Attualità - 15 settembre 2026, 16:18

Uscio tra fede e tradizione, la festa dell’Addolorata inaugura una nuova tappa del Museo dell’Orologio

Domenica 20 settembre sarà collocato nella cappelletta di via Bisagno un antico meccanismo Williams restaurato. La manifestazione, con oltre un secolo di storia, rientra tra gli Eventi Autentici Liguri. Lombardi: “Trasformare il saper fare dei borghi in esperienze capaci di attrarre visitatori tutto l’anno”. Piana: “Cultura, tradizione ed enogastronomia possono generare attrattività turistica e ricadute economiche”

Uscio tra fede e tradizione, la festa dell’Addolorata inaugura una nuova tappa del Museo dell’Orologio

Fede, tradizioni, artigianato e gastronomia si intrecciano nel rilancio turistico dell’entroterra ligure. È stata presentata oggi in Regione Liguria “Tradizione e fede a Uscio”, l’iniziativa che accompagnerà domenica 20 settembre la Festa patronale di Nostra Signora dell’Addolorata e l’inaugurazione di una nuova postazione del Museo diffuso dell’Orologio da Torre.

Alle 16, nella Cappelletta di Nostra Signora Immacolata di via Bisagno, di fronte al Municipio, sarà collocato un antico orologio da torre prodotto dalla ditta Williams di Uscio, donato dagli eredi della famiglia Bacigalupo e restaurato da Ennio Lagomarsino, già autore del murale inaugurato lo scorso anno al Giro del Grigio e dedicato alla storia del Museo e degli orologi da torre.

Un ulteriore tassello di un percorso nato per conservare e raccontare una delle tradizioni più caratteristiche del paese. La Festa di Nostra Signora dell’Addolorata, che vanta oltre un secolo di storia, è stata inoltre inserita nel 2026 tra gli Eventi Autentici Liguri sostenuti dalla Regione.

“Uscio rappresenta perfettamente ciò che intendiamo quando parliamo di valorizzare l’entroterra attraverso le sue tradizioni e la sua identità – ha spiegato l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi –. La Festa di Nostra Signora dell’Addolorata ha oltre un secolo di storia ed è stata riconosciuta tra gli Eventi Autentici Liguri, un progetto attraverso cui quest’anno Regione Liguria sostiene complessivamente 206 appuntamenti sul territorio con circa 600mila euro”.

Per Lombardi il patrimonio degli orologi da torre può diventare anche uno strumento di promozione turistica. “La tradizione degli orologi è una peculiarità straordinaria di questo territorio e trasformarla in un percorso da scoprire significa creare una vera esperienza per chi visita Uscio. È questa la direzione sulla quale stiamo lavorando: valorizzare borghi ed entroterra, sostenere manifestazioni autentiche e creare occasioni capaci di portare persone sul territorio durante tutto l’anno”.

L’assessore ha ricordato anche la presenza della Fontanabuona nella trasmissione Rai “Linea Verde”, che quest’anno ha raccontato per la prima volta la vallata soprattutto attraverso una chiave turistica, tra borghi, artigianato, paesaggi ed esperienze. Tra i simboli scelti proprio la storica produzione di orologi da torre legata alla famiglia Trebino e il Museo di Uscio. Un meccanismo Trebino perfettamente funzionante è inoltre oggi esposto all’interno delle istituzioni regionali.

Lo sguardo è già rivolto anche alle prossime iniziative. Dal 25 settembre al 5 ottobre Uscio parteciperà infatti al Festival della Valle del Tempo, occasione di confronto e collaborazione con altri musei italiani legati al mondo dell’orologeria. “Fare rete tra territori che condividono una storia, competenze e tradizioni significa creare nuove opportunità di promozione e costruire prodotti turistici sempre più riconoscibili, capaci di parlare anche a un pubblico nazionale e internazionale”, ha aggiunto Lombardi.

“Il restauro dell’antico orologio da torre, così come la promozione dei battolli e del pesto genovese Dop, sono esempi concreti di come cultura, tradizione ed enogastronomia possano generare attrattività turistica e ricadute economiche per il territorio - ha sottolineato l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana -. Regione Liguria è al fianco di iniziative come questa, che difendono e valorizzano il patrimonio identitario dei nostri borghi”.

Proprio la gastronomia locale ha trovato spazio anche al termine della presentazione, con una dimostrazione della preparazione dei battolli, la tradizionale pasta di Uscio realizzata con farina bianca e farina di castagne e servita con pesto genovese Dop.

“Il Museo diffuso dell’Orologio da Torre di Uscio continua la sua opera di promozione delle tradizioni, finalizzata allo sviluppo sia della cultura del territorio sia del turismo, in collaborazione con le istituzioni e le associazioni”, ha spiegato Luigi Vinelli, presidente del Comitato Museo diffuso dell’Orologio da Torre, ricordando il sostegno ricevuto dalla Regione fin dalla nascita del museo nel 2024.

“Negli ultimi anni, grazie all’impegno di tutti, Uscio è cresciuto notevolmente in termini di visibilità e di attrattività - ha concluso Riccardo Francesco Grozio, consigliere delegato alla Cultura, Turismo e Manifestazioni del Comune di Uscio -. Orologi, sentieri, aria buona, cucina e un apprezzato festival culturale nazionale, giunto quest’anno alla terza edizione, sono i pilastri del rilancio, anche in chiave turistica, del paese”.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A SETTEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU