Buone Azioni - 15 settembre 2026, 08:00

Buone Azioni - Celivo, Maura Turchi è la nuova direttrice: "Il volontariato non cala, cambia forma"

Dopo ventisei anni cambia la direzione del Centro di Servizio per il Volontariato di Genova. Tra le novità la figura dello Sviluppo Strategico e il rafforzamento dei percorsi con i giovani

Buone Azioni - Celivo, Maura Turchi è la nuova direttrice: "Il volontariato non cala, cambia forma"

Riprende dopo la pausa estiva la rubrica 'Buone Azioni': ogni martedì uno spazio per raccontare l’impegno, le storie e i volti di chi, ogni giorno, si mette al servizio degli altri. Vogliamo dare voce alle associazioni, alle cooperative sociali, ai gruppi di volontari e a tutti coloro che costruiscono solidarietà sul territorio, spesso lontano dai riflettori ma con un impatto concreto nella vita delle persone. La rubrica sarà un viaggio settimanale nel cuore del Terzo Settore, per conoscere chi fa la differenza e capire come ciascuno può contribuire, anche con un piccolo gesto.

Il volontariato genovese ha una nuova guida: Maura Turchi. Il Celivo, Centro di Servizio per il Volontariato della città metropolitana di Genova, ha nominato a partire da agosto la sua nuova direttrice, che raccoglie l'eredità di Simona Tartarini dopo ventisei anni.

Turchi conosce a fondo la realtà dell'ente genovese, essendone parte dallo staff da ventiquattro anni. Entrata nel 2001 come responsabile amministrativa, nel tempo ha ampliato il proprio raggio d'azione assumendo la gestione del progetto scuola-volontariato e dello sportello bandi per il reperimento di finanziamenti da parte delle associazioni. Un percorso trasversale che ha contribuito a strutturare la sua visione dell'organizzazione. "L'essermi occupata di ambiti differenti mi ha permesso di maturare una visione d'insieme del Celivo e di conoscerlo dal suo interno. Ho seguito da vicino l'evoluzione della struttura e le sfide affrontate negli anni, sia sul piano organizzativo sia rispetto all'impatto delle riforme normative, imparando a gestire la complessità quotidiana dell'ente in relazione costante con le trasformazioni del territorio" spiega la nuova direttrice.

Un avvicendamento nel segno della continuità strategica, sostenuto da un gruppo di lavoro composto da sette dipendenti strutturati. "Simona Tartarini ha guidato il Celivo con determinazione, consolidandone l'impianto operativo. La mia responsabilità è proseguire lungo questo tracciato senza snaturarlo: la priorità non è stravolgere, ma valorizzare le competenze interne per guidare l'innovazione. Cambio ruolo insieme a una squadra con cui condivido una profonda stima e fiducia reciproca. Se prima la mia supervisione era circoscritta ad alcune aree, oggi assume una dimensione generale, mantenendo salda la visione complessiva del Centro".

Tra le novità dell'assetto organizzativo figura l'istituzione della direzione dello Sviluppo Strategico, affidata a Maria Giulia Pastorino, già responsabile della promozione del volontariato. La nuova funzione nasce per intercettare i mutamenti sociali e del Terzo Settore, consolidare le reti istituzionali e accompagnare l'evoluzione dei servizi. "Maria Giulia ci aiuterà a individuare le prospettive future e i bisogni emergenti. La sua attività sarà orientata al contatto diretto con il territorio, per aprire la struttura a nuove progettualità. Si tratta di un ruolo inedito rispetto al passato".

Analizzando lo stato del volontariato locale, Turchi evidenzia una dinamicità diffusa, caratterizzata da nuove forme di partecipazione. "La propensione all'impegno sociale resta elevata, come dimostrano le costanti richieste di informazione e il ritmo di nascita di nuove realtà associative. Ciò che si modifica sono i tempi, i contesti e le modalità operative. Tra i giovani si osservano percorsi meno vincolati alla continuità all'interno di un unico ente: si preferisce differenziare le esperienze o prestare servizio per periodi definiti. Il valore del volontariato rimane inalterato, ma si manifesta in forme differenti. Per un Centro di Servizio la sfida principale risiede nella capacità di interpretare questa transizione e guidare le associazioni nell'adeguamento dei propri modelli".

L'evoluzione in atto riguarda anche i settori d'intervento, che superano i confini tradizionali dell'assistenza. "Un tempo l'ambito operativo si concentrava prevalentemente nei settori sanitario, socio-assistenziale, della protezione animale e della protezione civile. Oggi assistiamo a una forte crescita di associazioni di promozione sociale a vocazione culturale o legate a interessi specifici, come ad esempio la promozione dei giochi di ruolo. I giovani tendono ad aggregarsi attorno a progetti innovativi capaci di intercettare le istanze attuali. Il nostro compito è anticipare i fabbisogni e affiancare gli enti nei processi di rinnovamento, compresa la revisione dei linguaggi di comunicazione rivolti alla comunità".

Un processo di trasformazione che ha dovuto fare i conti anche con il carico degli adempimenti burocratici e legislativi degli ultimi anni, i quali hanno assorbito risorse preziose per le attività progettuali, senza tuttavia arrestare la nascita di nuovi organismi.

Sul fronte del ricambio generazionale, il Celivo consolida l'alleanza con le istituzioni formative. L'impegno si articola attraverso i percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento negli istituti superiori, con esperienze di circa venti ore presso le associazioni, e la convenzione con l'Università di Genova per il progetto "Universo", che riconosce crediti formativi agli studenti impegnati in tirocini di volontariato.

"L'obiettivo è guidare i ragazzi verso la comprensione delle dinamiche sociali e la responsabilità civica. Spesso registriamo continuità nei percorsi: studenti intercettati alle superiori tornano a contattarci durante gli anni universitari. È un lavoro di semina graduale che porta i suoi frutti nel tempo, spingendo le persone, una volta adulte, a riavvicinarsi all'esperienza volontaria o a fondare nuove realtà. È fondamentale incontrare i giovani nei loro contesti di riferimento" spiega Turchi.

L'organigramma operativo del Celivo si articola in sei aree integrate. La comunicazione fa capo a Roberta Borgogno con la collaborazione della consulente esterna Francesca Sanguineti per l'ufficio stampa. L'animazione territoriale è coordinata da Diego Longinotti insieme a Maria Giulia Pastorino e Roberta Borgogno. La formazione è curata da Giorgia Demagistri. Le consulenze specialistiche vedono l'impegno interno di Simone Perotto affiancato dai professionisti esterni Walter Chiapussi e Giovanni Battista Raggi. L'area amministrativa e logistica è gestita da Ersilia D'Addamio e include la supervisione del Progetto Donazioni destinato agli Enti del Terzo Settore.

A chiudere il quadro, una considerazione sul legame personale con l'ente e con il comparto, maturato prima come volontaria sul campo e poi all'interno della struttura. "Lavorare a contatto con le associazioni significa condividere quotidianamente valori positivi ed energie costruttive. È un elemento determinante, che spiega anche la stabilità del nostro gruppo di lavoro, composto da persone operative in media da un ventennio: un patrimonio umano e professionale di grande rilievo per tutto il territorio".

Chiara Orsetti

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A SETTEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU