Cronaca - 16 settembre 2026, 07:53

Finge di vivere a Monaco per evadere le tasse: sequestrati beni per 800mila euro

Professionista accusato di aver incassato oltre 1,3 milioni in contanti senza dichiarare i compensi: sette immobili sequestrati tra Liguria e Sardegna

Un professionista formalmente residente nel Principato di Monaco, ma che secondo gli investigatori continuava a esercitare stabilmente in Italia, è al centro di un'indagine della Guardia di Finanza di Genova. I finanzieri stanno eseguendo un sequestro preventivo, anche per equivalente, per circa 800 mila euro, disposto dal GIP del Tribunale di Genova su richiesta della Procura.

All'indagato vengono contestati, a vario titolo, i reati di omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali, occultamento di documenti contabili, autoriciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

L'indagine è partita dal confronto tra i dati relativi agli italiani che risultavano residenti all'estero e le informazioni raccolte attraverso il controllo economico del territorio. Da questi accertamenti sarebbe emerso che, nonostante il trasferimento formale nel Principato di Monaco, il professionista continuava a svolgere la propria attività in modo continuativo in diverse città italiane.

Gli approfondimenti del Nucleo Operativo Metropolitano di Genova avrebbero quindi consentito di disconoscere la residenza monegasca, ritenuta dagli investigatori funzionale a sottrarre i redditi alla tassazione italiana attraverso il meccanismo dell'esterovestizione.

Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, il professionista operava nelle province di Genova, Imperia, Milano e Roma e avrebbe riscosso in contanti i compensi per le prestazioni sanitarie, pari in media a 200 euro per seduta, senza rilasciare documentazione fiscale. Il denaro sarebbe stato successivamente accantonato in un trust con sede in provincia di Genova, del quale lo stesso professionista risultava beneficiario.

Le somme accumulate sarebbero poi confluite su conti correnti italiani e monegaschi riconducibili all'indagato, con ulteriori trasferimenti verso conti di società a lui riconducibili e con sede nel Principato di Monaco.

Per ricostruire i redditi effettivamente percepiti sono state utilizzate indagini finanziarie e attività di cooperazione internazionale con Monaco. Gli accertamenti avrebbero consentito di quantificare in oltre 1,3 milioni di euro i compensi percepiti dal professionista tra il 2018 e il 2023.

L'inchiesta avrebbe inoltre documentato un'operazione compiuta dopo la conclusione delle attività di controllo fiscale. L'indagato avrebbe venduto un immobile di sua proprietà, ricavando parte della disponibilità utilizzata per acquistare da una società con sede negli Emirati Arabi Uniti un'abitazione di pregio nella zona di Dubai Marina.

Sulla base del provvedimento del GIP sono stati sequestrati sette beni immobili, tra Liguria e Sardegna: tre abitazioni, due box auto e due magazzini. Il valore complessivo dei beni è stimato in circa 800 mila euro, cifra corrispondente, secondo l'ipotesi accusatoria, al profitto dei reati contestati.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. L'indagato deve pertanto essere considerato presunto innocente fino a eventuale sentenza irrevocabile di condanna.

Redazione

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