A distanza di una manciata di settimane dalla protesta dello scorso 4 luglio, i residenti e i commercianti del Centro Storico di Genova tornano ad attraversare i vicoli per chiedere decoro, vivibilità e sicurezza.
L'appuntamento fissato per giovedì 24 settembre e dall'organizzazione l'invito e quella alla partecipazione numerosa per mettere sotto la lente la situazione della Città vecchia: "le problematiche legate al degrado urbano, alla "percezione di insicurezza" e alla progressiva perdita della vivibilità quotidiana continuano a peggiorare», mentre le istanze presentate nei mesi scorsi «sono rimaste inascoltate".
La nuova mobilitazione si inserisce in una fase di forte rilievo politico per la città. La questione della sicurezza nel centro storico genovese approderà infatti a Roma martedì 22 settembre, al centro di un tavolo ufficiale con il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Un passaggio sottolineato con grande attenzione dagli organizzatori: "Rileviamo che l’emergenza da noi denunciata è finalmente diventata anche un tema di rilievo nazionale. Allo stesso tempo, però, non possiamo non sottolineare che, fino a oggi, non siamo mai stati ricevuti dalle autorità cittadine, nonostante le numerose richieste avanzate". Una mancanza di confronto locale che rende la situazione immutata nei fatti, dato che "i numerosi esposti presentati e le diverse iniziative promosse, seppur lodevoli e necessarie, non hanno finora modificato la realtà quotidiana che vivono residenti, commercianti e cittadini".
Da qui la scelta di riprendere la via della mobilitazione: "Il 24 settembre torneremo nelle 'NOSTRE' strade, per ricordare a chi ci amministra e ci governa che il decoro, la sicurezza e la vivibilità non sono gentili concessioni, ma diritti fondamentali di ogni cittadino".
L'appuntamento è alle ore 20 in Piazza Caricamento (lato Palazzo San Giorgio), da dove partirà una camminata che attraverserà vie e piazze del quartiere. Gli organizzatori rivolgono un appello alla partecipazione "in modo pacifico, civile e compatto". Per garantire un carattere trasversale ed evitare appartenenze di parte, ai partecipanti viene chiesto di "non portare striscioni o bandiere, ma di indossare esclusivamente una maglietta o una camicia bianca", per sfilare uniti dietro un solo striscione con la scritta: "CITTADINI UNITI CONTRO IL DEGRADO – GENOVA". "Il Centro Storico è di tutti. La sicurezza, il decoro e la vivibilità sono diritti di tutti".






