Sport - 17 settembre 2026, 20:04

Calcio come integrazione, ASD Ecuador porta in campo 30 giovani: "Genova è da sempre una città aperta al mondo"

Per il secondo anno la squadra italo-ecuadoriana partecipa alla Terza Categoria della Lega Nazionale Dilettanti. In rosa ragazzi nati in Italia e giovani arrivati da Ecuador, Colombia, Perù e Venezuela

Calcio come integrazione, ASD Ecuador porta in campo 30 giovani: "Genova è da sempre una città aperta al mondo"

Calcio, identità e integrazione. È il filo conduttore del progetto portato avanti per il secondo anno consecutivo a Genova dall’ASD Ecuador, la formazione iscritta al campionato di Terza Categoria della Lega Nazionale Dilettanti che riunisce oltre 30 giovani tra giocatori, tecnici e dirigenti.

La squadra ha una forte componente italo-ecuadoriana, con molti ragazzi nati e cresciuti in Italia, alla quale si aggiungono giovani provenienti da altri Paesi dell’America Latina, tra cui Colombia, Perù e Venezuela. Un gruppo che attraverso il calcio punta a costruire non soltanto un’esperienza sportiva, ma anche uno spazio di partecipazione, confronto e appartenenza.

L’obiettivo del progetto è infatti utilizzare il campo come luogo di incontro tra culture differenti, mettendo al centro valori come disciplina, spirito di squadra, collaborazione e inclusione, senza rinunciare alle radici culturali dei giocatori.

"Esperienze come quella dell’ASD Ecuador dimostrano ancora una volta quanto lo sport possa essere molto più di una competizione – dichiara la vicepresidente e assessore regionale allo Sport Simona Ferro –. Può diventare un luogo di incontro, crescita e integrazione, capace di mettere insieme identità differenti attorno a valori comuni. Genova è da sempre una città aperta al mondo e questa squadra racconta bene la capacità dello sport di costruire legami tra le persone, senza chiedere a nessuno di rinunciare alle proprie radici".

Per Ferro, il coinvolgimento dei giovani rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa: "Il coinvolgimento di tanti giovani rappresenta l’aspetto più importante di questo percorso perché significa offrire loro un’opportunità per esprimere talento, impegno e responsabilità, sentendosi parte di una comunità. Come Regione crediamo in uno sport che sappia educare, includere e creare partecipazione. A tutti gli atleti, allo staff e ai dirigenti dell’ASD Ecuador rivolgo il mio augurio per la nuova stagione, con l’auspicio che questo progetto possa continuare a crescere e consolidarsi nel territorio".

La società sarà presentata anche attraverso la propria struttura sportiva e organizzativa, con la presenza di rappresentanti delle istituzioni locali e regionali e di autorità consolari dell’America Latina. Una partecipazione che sottolinea la dimensione culturale e comunitaria dell’iniziativa, che va oltre il risultato del campionato.

A raccontare visivamente questo doppio legame è anche la divisa ufficiale della squadra. Sul logo compare infatti il condor, simbolo nazionale dell’Ecuador, affiancato dalla bandiera di Genova: due riferimenti che sintetizzano l’identità della società, legata alle proprie origini ma allo stesso tempo profondamente inserita nella città nella quale svolge la propria attività.

All’iniziativa è arrivato anche il messaggio dell’ambasciatore dell’Ecuador Esteban Moscoso, che ha sottolineato il valore del percorso: "Desidero esprimere il nostro più sentito apprezzamento per il lavoro che portano avanti: un impegno che non è soltanto sportivo, ma anche culturale e comunitario. Li incoraggiamo a proseguire con la stessa passione, disciplina e senso di appartenenza, augurando loro il massimo successo in questa nuova fase della stagione calcistica".

Redazione

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