Ultim'ora - 17 settembre 2026, 18:48

Violenza sulle donne, Mattarella: "Emergenza di primaria importanza nel nostro Paese"

Violenza sulle donne, Mattarella: "Emergenza di primaria importanza nel nostro Paese"

(Adnkronos) - La lotta alla violenza di genere richiede un cambio di passo culturale e un impegno strutturato da parte delle istituzioni. Lo ha ribadito con forza il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la sua visita alla Stanza Rosa dell'ospedale di Grosseto, accendendo i riflettori su un tema cruciale nel Paese. 

Il Capo dello Stato ha ricordato quanto sia mutata nel tempo la percezione pubblica del problema, sottolineando che il "fenomeno" della violenza "nei confronti delle donne, che prima non veniva neppure considerato con attenzione adeguata, è un'emergenza di primaria importanza nella vita del nostro Paese come ovunque". 

Nel corso del suo intervento, Mattarella ha ampliato il campo d'azione, spiegando che l'azione dello Stato non deve limitarsi all'intervento punitivo. Secondo il Presidente, infatti, è "un impegno pubblico della Repubblica, di tutta la comunità, quella di non soltanto di impedire, di reprimere, ma quello di prevenire cancellando, rimuovendo questa sorta di ritardo, di deficit, di carenza culturale e di senso dell'umanità che è alla base del fenomeno della violenza nei confronti delle donne, nei confronti di chiunque". 

Il punto di svolta, per il Capo dello Stato, risiede nell'educazione delle nuove generazioni e nella formazione continua. "Questo richiama, come è stato sottolineato, l'esigenza della prevenzione, della individuazione delle condizioni di violenza, della formazione e quella dell'educazione, sì, nelle scuole, nelle università come tema di lavoro professionale, ma nelle scuole per trasmettere un senso dei rapporti umani che è quello che ha sempre caratterizzato tra l'altro il modo di crescere della civiltà e che viene contrastato da questi fenomeni, da questi eventi". 

 

La presenza del presidente Mattarella al 'Misericordia' di Grosseto celebra il luogo simbolo in cui è nato il Codice Rosa, ideato dalla dottoressa senese Vittoria Doretti e poi esteso a livello nazionale. Questo modello garantisce un canale d'accesso riservato, protetto e invisibile nei pronto soccorso e nei reparti ospedalieri. L'obiettivo è assistere non solo donne vittime di abusi, ma anche minori, anziani, persone fragili e, dal 2025, chi subisce reati d'odio e discriminazioni. 

Il servizio si basa su un'azione multidisciplinare che unisce accoglienza, cura e rigore scientifico nella raccolta delle prove forensi per le indagini. Durante la visita, un posto vuoto nell'auditorium ha ricordato le vittime di violenza. Al Capo dello Stato sono stati donati il libro ufficiale del Codice Rosa, una rosa bianca con fiocco rosso e una scultura in terracotta raffigurante un buttero a cavallo, realizzata dall'artista grossetano Luca Tavarnesi. 

 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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