Attualità - 18 settembre 2026, 12:30

Il Comune aderisce a GROUND2LIFE: al via il progetto europeo per la depavimentazione urbana

L'obiettivo è restituire permeabilità al suolo, recuperare aree degradate e sperimentare soluzioni basate sulla natura per rendere gli spazi urbani più resilienti ai cambiamenti climatici

Il Comune aderisce a GROUND2LIFE: al via il progetto europeo per la depavimentazione urbana

Ridare spazio al suolo, migliorare la permeabilità delle aree urbane e trasformare luoghi degradati in spazi più resilienti attraverso soluzioni ispirate ai processi naturali. È l’obiettivo di “GROUND2LIFE – Regenerating the Living Foundations of Cities: GROUNDing tailored Nature-Based Solutions in the Spatial Complexity of Urban Soils”, la proposta progettuale europea alla quale il Comune di Genova ha deciso di aderire in qualità di partner, nell’ambito del programma LIFE della Commissione Europea.

La Giunta comunale - su proposta delle assessore Francesca Coppola (Urbanistica e Verde urbano), Tiziana, Beghin (Commercio, Turismo e Marketing Territoriale) insieme agli assessori Massimo Ferrante (Lavori pubblici, Manutenzioni, Opere strategiche e infrastrutturali) e Davide Patrone (Edilizia residenziale pubblica e Patrimonio) - ha approvato l’adesione al progetto, promosso in risposta al bando “LIFE-2026-SAP-ENV-ENVIRONMENT – Circular Economy and Zero Pollution”, che punta a favorire la transizione verso un’economia sostenibile, circolare, efficiente nell’uso delle risorse e più resiliente ai cambiamenti climatici, accompagnandola con interventi di ripristino e miglioramento ambientale.

L’iniziativa rientra nella strategia attuata della civica amministrazione per rigenerare il territorio e individua nella depavimentazione, finalizzata a restituire permeabilità al suolo, una leva per generare benefici ambientali e contribuire alla riqualificazione degli spazi urbani. Il progetto prevede l’adozione di soluzioni basate sulla natura, attraverso azioni e interventi capaci di utilizzare, tutelare, gestire in modo sostenibile o ripristinare ecosistemi naturali e modificati, così da affrontare in maniera efficace e adattiva le sfide ambientali, sociali ed economiche.

«La rigenerazione urbana passa anche dalla capacità di riconoscere il suolo come una vera infrastruttura della città – dichiara l’assessora all’Urbanistica e Verde urbano, Francesca Coppola –. Con GROUND2LIFE vogliamo lavorare sul depaving rimuovendo, dove possibile, superfici impermeabili e restituendo spazio al suolo, all’acqua e alla vegetazione. Non si tratta soltanto di aumentare la permeabilità, ma di utilizzare la depavimentazione come uno strumento di rigenerazione urbana, capace di contribuire all’adattamento climatico e insieme a una migliore qualità dello spazio pubblico. È una sperimentazione che stiamo iniziando ad avviare a Genova e che il progetto europeo può aiutarci a sviluppare, mettendo in relazione urbanistica, verde e innovazione e adattando gli interventi alle caratteristiche dei diversi territori».

«La qualità degli spazi urbani incide direttamente anche sulla qualità della vita e sulla capacità dei territori di attrarre persone, attività e nuove opportunità – aggiunge l’assessora al Commercio, Turismo e Marketing Territoriale, Tiziana Beghin –. La dimensione europea del progetto rappresenta un'occasione per valorizzare Genova all’interno di una rete di città impegnate su obiettivi comuni di sostenibilità e innovazione».

«La partecipazione a un progetto europeo di questo tipo consente di affrontare il tema della trasformazione degli spazi urbani mettendo a sistema competenze diverse – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici, Manutenzioni, Opere strategiche e infrastrutturali,Massimo Ferrante –. Per Genova significa poter lavorare su interventi e soluzioni che, oltre alla riqualificazione fisica delle aree, tengano conto della loro resilienza e della capacità di rispondere alle condizioni ambientali future».

«La rigenerazione degli spazi non riguarda soltanto le opere, ma anche il modo in cui i cittadini vivono e utilizzano i luoghi – afferma l’assessore all’Edilizia residenziale pubblica e Patrimonio, Davide Patrone –. Lavorare sulla resilienza delle aree urbane significa contribuire a costruire contesti più vivibili e funzionali, prestando attenzione alle esigenze dei quartieri e alle caratteristiche specifiche dei territori».

Redazione

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