Attualità - 18 settembre 2026, 19:38

Politiche per i giovani: oltre 80 under 35 (si) “mappano” anche a Levante. Salis: "Ai ragazzi offriamo opportunità, strumenti e spazi”

Al Centro Civico Vallesturla la terza “tappa” del percorso partecipativo “Mappiamoci” rivolto agli under 35 genovesi. Focus e proposte operative su sport, sinergie teatrali, rigenerazioni urbane, spazi per lo studio, socialità sostenibile, coordinamento eventi

Una città che pensa al proprio futuro è una città capace di dare un futuro ai suoi giovani significa offrire loro opportunità, spazi e strumenti, ma soprattutto la possibilità di incidere sulle scelte che riguardano la loro vita. Non vogliamo limitarci a chiedere alle ragazze e ai ragazzi che cosa manca nei loro quartieri: vogliamo coinvolgerli nella costruzione delle risposte. “Mappiamoci” nasce da questa idea e dalla volontà delle istituzioni di uscire dai palazzi, raggiungere i diversi territori e ascoltare chi li vive ogni giorno». Lo ha dichiarato questo pomeriggio la sindaca di Genova, Silvia Salis, presso il Centro Civico Vallesturla di via Posalunga, a Borgoratti, durante il terzo appuntamento di “Mappiamoci - Dove le idee dei giovani trovano spazio”, il percorso partecipativo itinerante avviato nel 2026 dal Comune di Genova e, in particolare, dalla consigliera alle Politiche giovanili, Francesca Ghio, in collaborazione con la Consulta dei Giovani.

"Genova – ha aggiunto Salis – deve essere una città nella quale una giovane o un giovane possa scegliere di restare o di tornare, dopo un’esperienza altrove, per costruire qui il proprio progetto di vita. Le proposte raccolte durante questi incontri dovranno quindi aiutarci a orientare le politiche dell’amministrazione e a creare un rapporto stabile tra le nuove generazioni e il Comune".

Dopo Valpolcevera e Valbisagno, oggi oltre 80 ragazze e ragazzi residenti nei Municipi VIII Medio Levante e IX Levante sono diventati protagonisti di un progetto che non si configura tanto come un semplice tour conoscitivo del territorio, quanto piuttosto come un’autentica infrastruttura di partecipazione attiva mirata ad analizzare capillarmente la distribuzione dei servizi nei quartieri, far emergere le criticità latenti e raccogliere proposte concrete. L'obiettivo è duplice: alimentare una mappa digitale interattiva e consolidare la rete territoriale tra giovani e istituzioni.

IL MOMENTO ISTITUZIONALE

Dopo i saluti della sindaca Salis, la prima fase di accoglienza istituzionale è proseguita con gli interventi della consigliera delegata Francesca Ghio, della presidente del Municipio VIII Medio Levante, Anna Palmieri e del presidente del Municipio IX Levante, Federico Bogliolo.

"Mappiamoci è un percorso di co-progettazione dal basso che nasce per dare spazio ai più giovani e con tanti obiettivi tra loro interconnessi: mappare i servizi esistenti, creare reti sociali e rafforzare quelle esistenti, raccogliere idee e suggerimenti di ragazze e ragazzi per tradurle in servizi e opportunità concrete per la loro vita quotidiana in ambito sociale e formativo – spiega la consigliera Ghio – Le politiche giovanili, infatti, rispondono in maniera efficace ai bisogni delle nuove generazioni solo se vengono realmente condivisi con loro, e fin dal primo momento, adottando un approccio integrato basato su ascolto reciproco e partecipazione".

"Dopo Valbisagno e Valpolcevera – aggiunge Ghio – anche l’incontro nel Levante ha smentito il luogo comune degli under 35 disinteressati alla vita politica e “collettiva” della propria comunità. Se le istituzioni creano percorsi, processi e canali di partecipazione dedicati, le giovani e i giovani rispondono sempre con grande entusiasmo. Ci aspettiamo di raccoglierlo anche negli altri appuntamenti, che completeranno un lavoro corale con cui andare ad istituzionalizzare, a livello comunale, un modello di co-progettazione capace di coinvolgere, in modo continuo e strutturale, ragazze e ragazzi under 35 nella vita politica e sociale della nostra città".

"Mappiamoci rappresenta un’importante occasione per portare l’ascolto direttamente nei quartieri e dare ai nostri giovani la possibilità di esprimere bisogni, idee e proposte – il commento della presidente Palmieri – Come Municipio Medio Levante siamo convinti che conoscere le esigenze delle nuove generazioni sia fondamentale per costruire servizi e opportunità realmente vicini al territorio e alle persone che lo vivono".

"Sono molto soddisfatto di questo progetto – le parole del presidente Bogliolo – nato in condivisione con la consigliera delegata Francesca Ghio, che ringrazio, e con l’Amministrazione comunale, che ci ha coinvolto attivamente in un’iniziativa, “Mappiamoci”, non solo condivisa con il mondo dei giovani, ma capace anche di valorizzare il nostro territorio".

LA FASE “OPERATIVA” DELL’INCONTRO

Tre le macro-attività interattive in cui è stato suddiviso l’incontro: gamification, gruppi di lavoro, restituzione. A rompere il ghiaccio è stata la “Tombola delle Politiche giovanili”, con la mappatura ludico-collaborativa dei servizi esistenti e percepiti dalle nuove generazioni. Il secondo momento “operativo” ha visto la Consulta dei Giovani moderare tre tavoli tematici per l’analisi delle criticità e la formulazione di proposte, prima della chiusura con la sintesi in plenaria dei risultati.

Dal gruppo di lavoro sono emersi alcuni nuclei tematici chiari riconducibili ad ambiti strategici quali sport, scuola e associazionismo; sinergie teatrali, rigenerazioni urbane partecipate, aggregazione e socializzazione negli spazi pubblici, eventi.

Tra le richieste formulate durante l’incontro si possono citare, ad esempio: un maggiore dialogo tra società sportive del territorio, scuole e Municipi; la promozione di attività culturali attraverso l’integrazione del teatro amatoriale nei percorsi formativi; l’utilizzo della rigenerazione urbana come leva per offrire nuovi servizi quali sale studio, co-working, doposcuola, laboratori e luoghi di aggregazione; favorire un dialogo permanente tra Amministrazione, Municipi e nuove generazioni per una “movida ragionata e sostenibile” in spazi pubblici alternativi a quelli privati; creare una rete di coordinamento inter-municipale degli eventi culturali, sociali e sportivi.

Partito da Certosa e Staglieno, dopo aver fatto tappa a Levante il progetto “Mappiamoci” toccherà più avanti Medio Ponente e Ponente (Municipi VI e VII), per terminare con l’ultimo incontro nei Municipi I Centro Est e II Centro Ovest.

MISSION E ASPETTI INNOVATIVI DEL PROGETTO

L’iniziativa, con il supporto dell’Ufficio Progetti e Servizi per i giovani e la collaborazione di consigliere e consiglieri municipali under 35, nasce per ascoltare, raccogliere e valorizzare bisogni e desideri dei più giovani, attraverso un lavoro condiviso di mappatura dei servizi già presenti nei Municipi e l’emersione di nuove idee e proposte per migliorare le opportunità per le nuove generazioni.

Tra gli elementi di innovazione del progetto, spicca la logica dell’inversione policentrica: il percorso di “Mappiamoci” è iniziato dalle aree più decentrate della città affinché fossero proprio queste a definire, per prime, le proprie necessità.

I RISULTATI ATTESI

Il percorso partecipativo terminerà con tre principali risultati attesi: un documento di sintesi redatto da tutti gli stakeholder come bussola per le future politiche giovanili; una mappa digitale interattiva per geolocalizzare tutti i servizi disponibili per gli under 35; la creazione di uno spazio di dialogo permanente attraverso l’istituzionalizzazione di un modello di co-progettazione tra Consulta dei giovani, cittadinanza e Comune, coinvolgendo anche i consiglieri municipali unde

Redazione

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