Sport - 19 settembre 2026, 19:20

Squarcio di sereno sulla Sampdoria: Catanzaro rimontato in dieci contro undici, Insigne e Begic firmano la prima vittoria della stagione

Sotto nel recupero del primo tempo per lo sciagurato autogol di Gartenmann, la squadra di Corradi ribalta tutto nella ripresa nonostante l'espulsione di Abildgaard, salendo a quota 4 punti in classifica

Foto G. Siri

Foto G. Siri

Nella maniera forse più impensabile e impronosticabile alla vigilia, la Sampdoria cancella finalmente il numero zero dalla casella delle vittorie: la squadra di Corradi supera in rimonta 2-1 il Catanzaro, regalandosi tre punti di platino prima della lunga sosta per le nazionali: un successo arrivato nel finale e con l'uomo in meno, grazie all'intuizione di Begic sull'erroraccio in impostazione dei calabresi, che rimediano il quarto ko in cinque gare restando fermi a quota tre punti in classifica. 

LA PARTITA

Makoumbou e Gartenmann vincono i rispettivi ballottaggi con i ristabiliti Esposito e Ravanelli tra centrocampo e difesa, mentre il tridente offensivo blucerchiato è quello anticipato alla vigilia, con Lauritsen supportato ai lati da Verschaeren e Insigne. Fasi di studio prolungate e ritmi tutt'altro che frizzanti accompagnano i primi venti minuti, in cui il dato dei tiri complessivi resta inchiodato da una parte all'altra: bisogna di fatto aspettare il 21' per annotare la prima occasione degna di nota, con il destro a giro di Insigne, liberato da Henderson, a non più di cinque centimetri dall'incrocio. Trascorre un solo di lancetta e la squadra di Corradi costruisce un'altra situazione nitida per sbloccarla: questa volta è Lauritsen, con un pregevole colpo di tacco, a liberare Henderson a tu per tu con Pigliacelli, bravo a chiudere lo specchio e a negare allo scozzese il gol dell'1-0. 

1-0 che i blucerchiati accarezzano di nuovo a ridosso della mezz'ora, quando l'incornata di Abildgaard, su cross di Di Pardo centra in pieno il palo sinistro della porta giallorossa: legno colpito, legno subito, perchè al 35', dopo un mancato fischio di Ayroldi su Insigne, il Catanzaro scatena un micidiale quattro contro tre in ripartenza con cui è Iemmello a colpire il montante, prima del colpo di reni di Vindahl a levare dalla porta il tap in di Mosti. 

La maggior parte delle azioni offensive doriane passano dai piedi di Insigne, che svaria su tutto il fronte d'attacco cercando di innescare la scintilla negli ultimi venti metri, in cui Lauritsen fatica a trovare tempi e spazi per pungere in maniera decisa. Un tentativo di Verschaeren respinto dalla difesa giallorossa sembra chiudere la prima frazione, ma è ancora una volta la Samp a complicarsi la vita in maniera assurda negli ultimi venti secondi del recupero: un innocuo traversone di Alesi, con Vindahl già disteso in tuffo per bloccare la sfera, viene inspiegabilmente deviato in scivolata da Gartenmann, che combina il più classico dei patatrac spedendo il pallone in fondo al sacco tra l'incredulità generale del pubblico del "Ferraris". 

Una doccia gelata nel momento meno opportuno della gara, che i blucerchiati cercano di riacciuffare subito a inizio ripresa partendo a spron battuto: Cicconi e Abildgaard sono i primi ad andare al tiro, seguiti al 51' da Insigne che trova in mischia il gol dell'1-1, annullato per fuorigioco dopo una lunga revisione al VAR. Corradi inserisce Esposito per un Makoumbou non al meglio e la Samp trova finalmente il pari, ancora con il proprio numero dieci ex Napoli, freddo col piattone destro a infilare Pigliacelli su assist al volo di Lauritsen. L'inerzia del match sembra spostarsi tutta lato Samp, ma al 65' il rosso diretto ad Abildgaard per fallo su Pafundi complica di nuovo i piani di Corradi e della squadra: entrano Sinani e Begic poco prima del cooling break, in cui il tecnico ex Milan ridisegna i suoi col 4-4-1 cercando di difendere almeno il pareggio. Mbabu e Tutino sono le ultime mosse dalla panchina, con Cicconi che scala in mediana vicino ad Esposito: il Catanzaro, con l'uomo in più, cerca di organizzare l'assalto finale, sfiorando il 2-1 all'80', quando una dormita colossale di Gartenmann permette a Pecorino di controllare di petto e di battere a rete indisturbato, calciando però incredibilmente a lato. Gol divorato, gol subito, perchè a cinque dal termine, Antonini la combina grossa regalando di fatto il pallone a Begic, che salta Pigliacelli in uscita depositando in fondo al sacco l'insperata rete del sorpasso. 

La squadra di Gorgone si getta in avanti con tutti i propri effettivi, ma nonostante sei minuti di recupero di pura sofferenza, la Samp spezza l'incantesimo e porta a casa la prima vittoria del campionato che riporta uno squarcio di sereno dalle parti di Bogliasco. 

Il tabellino

SAMPDORIA - CATANZARO  2-1 

Reti: 56' Insigne, 85' Begic - 46' pt Gartenmann (aut.)

Formazioni

SAMPDORIA (4-3-2-1): Vindahl; Di Pardo, Gartenmann, Delli Carri, Cicconi; Henderson (79' Mbabu), Makoumbou (55' Esposito), Abildgaard; Verschaeren (70' Sinani), Insigne (70' Begic); Lauritsen (79' Tutino). A disposizione: Krastev, Massolo, Ravanelli, Karamoh, Ferrari. Allenatore: Corradi

CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli; Ruggero (63' Frosinini), Antonini, Imperiale; Dorval (63' Candela), Petriccione, Mosti (70' Giovane), Alesi; Pafundi (84' Di Francesco), Iemmello; Koffi (70' Pecorino). A disposizione: Marietta, Buso, Cassa, Verrengia, Tchaouna, Reita, Garnica. Allenatore: Gorgone

Arbitro: Ayroldi di Molfetta

Paolo Garassino


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