Si chiude lo stato di agitazione del personale del Comune di Genova proclamato lo scorso giugno con un piano che prevede 256 assunzioni nel 2026, grazie a un turnover del 102%, e altre 187 nel 2027, con un turnover fissato al 75% e uno stanziamento complessivo di 4,5 milioni di euro.
La quota del 102% per il turnover 2026 era stata fissata dall'amministrazione già a luglio. I numeri sono il risultato anche del confronto avviato con le organizzazioni sindacali nei diversi tavoli convocati dopo la proclamazione dello stato di agitazione. Nel corso della trattativa, l'amministrazione ha assunto ulteriori impegni economici e organizzativi sulle criticità segnalate dai sindacati, che si aggiungono alle risorse già stanziate a luglio.
Il rafforzamento degli organici riguarda in particolare scuola, Polizia Locale, servizi sociali e decentramento.
Nel settore educativo e scolastico sono 42 le assunzioni a tempo indeterminato già effettuate o in corso, alle quali si aggiungono 90 assunzioni a tempo determinato. L'obiettivo indicato dall'amministrazione è garantire la continuità dei servizi educativi e rispondere alle esigenze delle famiglie.
Per la Polizia Locale sono state effettuate 30 assunzioni a tempo indeterminato. Nei servizi sociali sono invece previste 14 assunzioni a tempo indeterminato di assistenti sociali. Sul fronte del decentramento sono in completamento le 25 assunzioni previste, destinate a rafforzare gli organici dei Municipi e dei servizi territoriali.
A spiegare i contenuti dell'accordo è la sindaca Silvia Salis: "Abbiamo investito 4,5 milioni di euro sul personale del Comune, portando il turnover al 102% per il 2026. Oltre la metà delle assunzioni previste sarà destinata a potenziare la scuola, la sicurezza e i servizi ai cittadini, ambiti essenziali per la vita quotidiana delle persone. In questi mesi, attraverso 22 tavoli, abbiamo ricostruito un confronto aperto con tutte le sigle sindacali e dato risposta a richieste che il comparto avanzava da anni".
Salis ringrazia quindi le organizzazioni sindacali, l'assessora al Personale Rita Bruzzone, la Direzione del Personale, le direzioni e gli assessori coinvolti nel confronto. Per il 2027, aggiunge, "è previsto un turnover del 75% e stiamo già lavorando per superare questa percentuale".
L'assessora al Personale Rita Bruzzone sottolinea invece il contenuto dell'accordo e il confronto con le organizzazioni dei lavoratori: "Le criticità sollevate dalle organizzazioni dei lavoratori hanno trovato un'interlocuzione da parte dell'amministrazione e, soprattutto, una traduzione in interventi concreti. La chiusura dello stato di agitazione non rappresenta dunque un punto di arrivo, ma l'avvio di una nuova fase, nella quale continuare a lavorare sull'organizzazione del lavoro, sulla valorizzazione del personale, sulle condizioni di lavoro e sulla qualità dei servizi pubblici".
Bruzzone ha ringraziato le organizzazioni sindacali, la sindaca, la giunta, il vicesindaco, il direttore generale e le diverse direzioni comunali per il lavoro svolto durante la trattativa. "Quando abbiamo iniziato questo percorso ho detto che questa amministrazione si è sentita investita della responsabilità di dare risposte alle lavoratrici e ai lavoratori, alla città che ci ha scelto per il cambiamento. Oggi ribadisco che noi ci siamo e vogliamo lavorare per una Genova che offra servizi pubblici e che consenta dignità ai nostri e alle nostre dipendenti", conclude l'assessora.






