Sono stati fermati dalla polizia i due giovani che, nella notte del 20 settembre, hanno danneggiato l'autobus 670 e minacciato il conducente nella zona di via Linneo, a Begato. Si tratta di due fratelli panamensi di 17 e 15 anni, denunciato alla Procura per i Minorenni e accusati di rissa, interruzione di pubblico servizio, violenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Il maggiore dovrà rispondere anche di violenza privata, lesioni aggravate e minaccia aggravata; il minore di danneggiamento aggravato e possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Entrambi sono stati sanzionati per ubriachezza.
La vicenda è avvenuta nella tarda serata di domenica a Begato, quando l’autista della linea 670 ha chiesto aiuto alla sala operativa: a bordo c’erano tre giovani che stavano litigando e avevano già danneggiato il mezzo. All’altezza di via Linneo, il conducente ha fermato la corsa per far scendere i circa venti passeggeri. I tre coinvolti, però, sono rimasti sul bus: il 17enne avrebbe minacciato l’autista per costringerlo a ripartire, mentre il 15enne avrebbe infranto un finestrino usando il martelletto frangi‑vetro. L’autista è stato poi soccorso e accompagnato in ospedale.
Tre volanti dell’UPGSP sono arrivate subito sul posto. I due fratelli erano fuggiti verso monte, ma gli agenti li hanno rintracciati nascosti tra le auto in sosta. Entrambi, in evidente stato di alterazione alcolica, avrebbero minacciato di morte gli operatori anche durante il trasporto al pronto soccorso, dove sono stati medicati in codice verde.
Dimessi con due giorni di prognosi, sono stati portati in Questura per gli atti di rito e poi affidati alla famiglia, che dovrà rispondere anche delle procedure di risarcimento dei danni.
La Questura ha avviato l’istruttoria per applicare ai due minori le misure di prevenzione previste dalla legge Caivano, dedicate al contrasto della devianza giovanile.






