Sul tema della sicurezza nel centro storico torna a emergere la distanza tra Comune e Regione. Al centro, questa volta, c’è la task force in Prefettura sulle nuove droghe, richiesta da Tursi e rimasta senza seguito. A ricostruire i passaggi è inizialmente l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, secondo cui la Regione aveva dato la propria disponibilità a partecipare al confronto, senza però ricevere dal Comune una risposta per arrivare alla convocazione del tavolo. Una versione contestata poche ore dopo dalle assessore comunali Cristina Lodi e Arianna Viscogliosi, che ribaltano l’accusa e sostengono che sia stata proprio l’amministrazione comunale a sollecitare ripetutamente la nascita della task force.
“Sulla task force in Prefettura dedicata alla sicurezza del centro storico e chiesta espressamente dal Comune, la Regione aveva manifestato la propria disponibilità a partecipare al confronto ed era pronta a concordare con il Comune stesso una data per convocare il tavolo. A questa disponibilità, nonostante diversi solleciti per concordare una data, non è più seguito alcun riscontro da parte dell’amministrazione comunale”, afferma Nicolò.
Da qui la presa di posizione dell’assessore regionale: “Prendiamo quindi atto che Tursi ha scelto di non proseguire questo percorso di confronto istituzionale. Se l’amministrazione comunale ritiene di poter organizzare autonomamente gli interventi necessari, è naturalmente libera di farlo. Le richieste e le disponibilità che erano state messe sul tavolo dalla Regione risultano, a questo punto, superate”.
Nicolò ribadisce quindi la necessità di un coordinamento tra i diversi livelli istituzionali: “La sicurezza del centro storico richiede interventi concreti e un efficace coordinamento tra le istituzioni. Proprio per questo avevo dato la mia disponibilità a partecipare alla task force in Prefettura, mettendo a disposizione le competenze e gli strumenti della Regione”.
A stretto giro arriva però la replica di Palazzo Tursi. “Siamo sorprese, per non dire stupefatte, dalle ultime dichiarazioni di Regione Liguria che ci addebitano la responsabilità di una presunta interruzione del percorso istituzionale finalizzato alla costituzione della nuova task force sulle nuove droghe nel centro storico, richiesta con forza nei mesi scorsi dall’Amministrazione comunale”, dichiarano Lodi e Viscogliosi.
Le due assessore respingono quindi la ricostruzione di Nicolò: “Sarebbe surreale soltanto immaginare che il Comune non voglia attivarla, quando è stato proprio il Comune a proporla e a volerla fortemente. Figuriamoci pensarlo o addirittura dichiararlo pubblicamente, come ha fatto oggi l’assessore Nicolò”.
Comune e Regione forniscono dunque due ricostruzioni opposte anche sui passaggi che hanno preceduto la mancata convocazione. “A Regione che reclama un efficace coordinamento tra le istituzioni locali – proseguono Lodi e Viscogliosi – ribadiamo come sempre la nostra massima disponibilità, non solo a proseguire il dialogo avviato a fatica negli ultimi mesi a causa delle continue e mancate risposte della Regione ai nostri solleciti, ma soprattutto a dar vita finalmente ad un organismo che la stessa Regione, dopo ripetute pressioni proprio da parte del Comune, ha scelto di portare con ATS Liguria in Prefettura”.