Aumentare l’offerta di abitazioni e rendere più accessibile la casa a famiglie, giovani, lavoratori e anziani. È la linea indicata dall’assessore regionale all’Edilizia e alle Politiche abitative Marco Scajola, intervenuto oggi in videocollegamento al convegno promosso da Federproprietà dedicato al tema “Il canone concordato nell’era digitale. Strumenti e prospettive per il mercato della locazione”.
Scajola, che ricopre anche il ruolo di coordinatore vicario della commissione Edilizia della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, è intervenuto nel panel dedicato alle politiche per ampliare l’offerta abitativa in Liguria e rendere più sostenibile l’accesso alla casa.
“La casa è una priorità e come Regione stiamo lavorando per aumentare l’offerta abitativa e rendere l’abitare più accessibile a famiglie, giovani, lavoratori e anziani”, ha spiegato l’assessore, ringraziando il presidente di Federproprietà Genova Andrea Napoli per l’invito.
Nel suo intervento Scajola ha rivendicato il ruolo degli investimenti pubblici, indicando in 215 gli interventi finanziati tra il 2021 e il 2026 nell’ambito della rigenerazione urbana e dei PINQuA, per un valore complessivo di 132 milioni di euro. A questi, secondo i dati forniti dall’assessore, si aggiungono 2 milioni di euro del Fondo affitti, attraverso i quali sono state sostenute oltre 7mila famiglie.
Spazio anche al tema della proprietà privata e della regolazione delle locazioni. Scajola ha espresso contrarietà a eventuali interventi europei che, a suo giudizio, potrebbero incidere sulle modalità con cui i proprietari scelgono di utilizzare o affittare gli immobili.
“La casa deve essere un diritto. Non possiamo accettare iniziative europee calate dall’alto che rischiano di mettere in discussione la proprietà privata, dando potere di condizionare le modalità di affitto in determinate zone cittadine”, ha affermato, richiamando anche una recente posizione espressa dal senatore Roberto Rosso.
Per l’assessore regionale la risposta all’emergenza abitativa deve passare invece dall’aumento dell’offerta e dal recupero del patrimonio esistente. “Continuiamo a investire sull’edilizia residenziale pubblica, sul sostegno alla locazione e sulla rigenerazione del patrimonio abitativo, lavorando insieme ai territori e agli operatori del settore”.






