Attualità - 24 settembre 2026, 14:30

Libri scolastici usati, a Genova arriva la rete per lo scambio gratuito. Salis: "Vorrei diventasse un'abitudine

La Giunta approva una delibera per favorire il riuso dei testi e del materiale didattico: piattaforme digitali per mettere in contatto domanda e offerta e punti di scambio nelle biblioteche e nei centri civici

Libri scolastici usati, a Genova arriva la rete per lo scambio gratuito. Salis: "Vorrei diventasse un'abitudine

Contrastare lo spreco, alleggerire il peso delle spese scolastiche sulle famiglie e trasformare il riuso dei libri di testo in una pratica quotidiana. È questo l'obiettivo della delibera di indirizzo approvata oggi dalla Giunta comunale di Genova, su proposta dell'assessore alla Cultura Giacomo Montanari e dell'assessora ai Servizi educativi Rita Bruzzone.

Il progetto punta a favorire la circolazione e il riutilizzo dei libri di testo e del materiale scolastico usato, attraverso due strumenti complementari: da una parte piattaforme digitali capaci di mettere in contatto domanda e offerta tra cittadini, dall'altra corner e punti di scambio libero di prossimità all'interno di biblioteche, centri civici e altre strutture comunali.

L'idea è quella di creare una rete che permetta a una famiglia di trovare un testo di cui ha bisogno e, allo stesso tempo, di mettere a disposizione libri o materiali non più utilizzati. Un sistema pensato non soltanto per ridurre le spese, ma anche per rafforzare la dimensione comunitaria del riuso.

"Vorrei che ragazze e ragazzi potessero vivere la scuola con il piacere di imparare, crescere, scoprire le loro passioni e capire quale strada desiderano percorrere - ha dichiarato la sindaca di Genova, Silvia Salis - il nostro compito è accompagnarli, prestando attenzione anche alle esigenze quotidiane delle famiglie che possono incidere sul loro percorso. Con questa iniziativa ognuno può giocare un ruolo importante: una famiglia può avere bisogno di un testo e, allo stesso tempo, metterne a disposizione un altro. È un modo per coinvolgere anche ragazze e ragazzi, renderli partecipi e far sperimentare loro il valore di un gesto come consegnare a un altro studente un libro sul quale hanno studiato. Mi auguro che questo scambio diventi un’abitudine, una delle buone pratiche che si imparano crescendo insieme".

Per l'assessore alla Cultura Giacomo Montanari, il progetto affronta anche il tema dei costi sostenuti dalle famiglie: "È fondamentale sostenere con forza l'economia delle famiglie e garantire a ciascuno di poter accedere ai volumi per la formazione scolastica. In questo momento i costi aumentati in maniera esponenziale pesano sulle spalle soprattutto di chi ha maggiori problematiche all'accesso all'acquisto di volumi e materiali per la scuola. Con questa delibera vogliamo valorizzare il sistema delle biblioteche e dei centri civici come veri e propri hub comunitari e di apprendimento continuo. L'integrazione tra le tecnologie digitali e i punti fisico-territoriali nei nostri quartieri consentirà di prolungare la vita utile dei libri, inserendosi a pieno titolo nelle azioni di economia circolare, ma anche di rafforzare il senso di coesione sociale della nostra città".

L'iniziativa viene presentata anche come uno strumento per sostenere concretamente il diritto allo studio. "Garantire il diritto allo studio significa anche creare le condizioni affinché l'acquisto dei libri di testo e del materiale didattico non rappresenti un ostacolo economico insormontabile per le famiglie - afferma l’assessora ai Servizi Educativi, Rita Bruzzone - Questo provvedimento integra e rafforza gli interventi già attivi, offrendo alle famiglie genovesi una soluzione sostenibile, accessibile e solidale. La presenza di punti di scambio di prossimità garantisce inoltre un facile accesso anche a chi ha meno familiarità con gli strumenti digitali, assicurando una reale inclusività".

Il progetto partirà attraverso una prima fase sperimentale e progressiva. Sono previste piattaforme digitali per lo scambio a distanza, con l'obiettivo di incrociare domanda e offerta di testi e materiali scolastici tra cittadini, ma anche piccoli punti fisici nei quartieri.

Biblioteche, centri civici e sedi comunali potranno così diventare luoghi di donazione e prestito diretto, attraverso spazi organizzati su base volontaria e attivati progressivamente. Un doppio canale, digitale e territoriale, pensato per rendere lo scambio più accessibile e trasformare il materiale scolastico usato da oggetto destinato a essere accantonato a una risorsa da rimettere in circolo.

Redazione


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