È scoppiata la protesta questa mattina davanti alla scuola primaria Daneo, dove due agenti della Digos hanno rimosso uno striscione antirazzista realizzato dai bambini e appeso dai genitori all'ingresso dell'istituto. Sul cartello campeggiava la scritta "Qui nessun* è straniero". La scena, avvenuta mentre gli alunni stavano entrando a scuola, ha provocato la reazione di decine di genitori presenti. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, la rimozione sarebbe avvenuta in maniera "molto brusca".
L'episodio si inserisce nella mobilitazione organizzata questa mattina davanti a diversi istituti genovesi dal movimento studentesco Osa, con volantinaggi, striscioni e iniziative contro le nuove norme sulla composizione delle classi approvate dal Consiglio dei ministri. I manifestanti hanno utilizzato lo slogan "No al ddl Razzismo" per contestare il provvedimento.
Il decreto scuola, approvato dal governo giovedì 24 settembre, prevede a partire dall'anno scolastico 2027/2028 un limite del 30% nelle classi prime per alcune categorie di studenti con cittadinanza non italiana. Nella scuola primaria il limite riguarda gli alunni non nati in Italia o che non abbiano frequentato almeno due anni di scuola dell'infanzia; alle medie e alle superiori si applica invece agli studenti che non abbiano frequentato con esito positivo il sistema scolastico italiano per almeno tre anni.
Il governo ha presentato la misura come uno strumento per favorire l'integrazione ed evitare un'eccessiva concentrazione di studenti con difficoltà linguistiche nelle stesse classi. La norma è però al centro delle proteste di studenti e famiglie, arrivate questa mattina anche davanti alle scuole genovesi.
Poco dopo, è stato reso noto che lo striscione è stato riconsegnato e la Questura sta portando avanti tutti gli accertamenti del caso.
SINDACA SALIS VISITA LA SCUOLA: "RIMOZIONE STRISCIONE FATTO GRAVE, ORA TORNATO AL SUO POSTO"
"Rimuovere uno striscione realizzato dai bambini davanti alla loro scuola è un fatto grave. Lo è ancora di più quando quel messaggio esprime un fondamentale concetto di integrazione, specialmente in una scuola come la Daneo che fa dell’inclusione una pietra miliare del proprio percorso educativo. Tra l’altro, proprio questa mattina, l'istituto si preparava ad accogliere la fiaccola della pace. Per questo motivo, sono andata alla scuola Daneo, dove in precedenza era stata anche l’assessora Rita Bruzzone, per esprimere la massima solidarietà e vicinanza mia e di tutta la giunta ai bambini, ai genitori e a tutto il personale scolastico. Alla Daneo nessuno è straniero. E così vogliamo che sia nella nostra città: a Genova nessuno deve sentirsi escluso".
BRUZZESE (FLC CGIL) “ATTO GRAVE E INGIUSTIFICABILE. TUTTE LE SCUOLE MANIFESTINO APPENDENDO STRISCIONI DEDICATI ALL’INCLUSIONE”
“Quanto accaduto stamattina alla Daneo è grave e ingiustificabile. Chiederemo all’Ufficio scolastico regionale e ambito territoriale di Genova e alla Prefettura di fare chiarezza su un atto deleterio che ha fatto venir meno il diritto ad esprimere democraticamente il proprio dissenso e nel contempo chiediamo a tutte le scuole di appendere ben visibili fuori dagli edifici scolastici striscioni dedicati all’inclusione e al diritto allo studio” così Elena Bruzzese Segretaria Generale Flc Cgil Genova stigmatizza quanto accaduto questa mattina alla Daneo.
Per Flc Cgil quanto accaduto è frutto di un clima carico di tensione nei confronti degli alunni stranieri e delle loro famiglie “Atti antidemocratici come quelli vissuti questa mattina all’entrata di scuola sono estremamente deleteri. Il compito della scuola è quello di formare le coscienze dei nostri ragazzi e deve essere il luogo dell’integrazione con la quale abbattere barriere e pregiudizi”.






