Cronaca - 25 settembre 2026, 13:56

Neonazismo e suprematismo online, 17 perquisizioni in tutta Italia: operazione anche a Genova

Nel mirino del Ros e della Digos due gruppi Telegram accusati di diffondere propaganda razzista e antisemita, manuali per costruire esplosivi e contenuti di autoaddestramento. Coinvolti 14 minorenni e tre maggiorenni, sequestrate armi bianche e materiale con simbologia nazista

Neonazismo e suprematismo online, 17 perquisizioni in tutta Italia: operazione anche a Genova

Diciassette perquisizioni in tutta Italia, anche a Genova, nei confronti di 14 minorenni e tre maggiorenni indagati nell’ambito di un’inchiesta su propaganda neonazista e suprematista, istigazione all’odio e contenuti legati all’autoaddestramento con finalità di terrorismo.

L’operazione è stata eseguita il 24 settembre dal Ros dei Carabinieri, con il supporto dei comandi provinciali dell’Arma di Roma, Como, Catanzaro, Bologna, Milano, Reggio Emilia, Benevento, Genova, Udine, Palermo e Trento, insieme alla Digos di Verona e ad altre articolazioni territoriali della Polizia di Stato.

Le attività sono state coordinate dalle Procure di Roma, anche per i minorenni, e Venezia.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le indagini sono partite dal monitoraggio online di ambienti riconducibili all’area accelerazionista, suprematista e neonazista presenti su diverse piattaforme social, tra cui TikTok e soprattutto Telegram.

Gli indagati sarebbero stati individuati come partecipanti a due distinti gruppi nei quali venivano condivisi documenti, video e manifesti riconducibili ai principali attentatori suprematisti degli ultimi anni, insieme a contenuti di propaganda razzista, antisemita, neonazista e discriminatoria.

Nel materiale analizzato dagli investigatori comparivano anche contenuti di esaltazione di Adolf Hitler, delle SS e di simboli suprematisti, oltre a video di terroristi e ricostruzioni virtuali di scene di violenza contro minoranze etniche.

In alcuni casi sarebbero state inoltre diffuse istruzioni operative e manuali relativi alla fabbricazione di ordigni esplosivi artigianali, all’utilizzo di armi da fuoco e armi bianche e a tecniche di autoaddestramento.

Una parte degli indagati avrebbe preso parte al gruppo Telegram privato denominato “Chat del Nuovo Ordine Europeo”, all’interno del quale, secondo l’accusa, venivano diffusi contenuti di propaganda nazista e suprematista, messaggi antisemiti, materiale negazionista sull’Olocausto e manifesti riconducibili ad attentatori suprematisti.

Ad altri viene invece contestata la partecipazione al gruppo “F.F.I. – Fronte Fascista Italiano”, dove sarebbero stati condivisi messaggi razzisti e antisemiti, contenuti omofobi, video di esecuzioni e massacri, propaganda riconducibile al gruppo suprematista “The Base” e manuali di autoaddestramento.

Nel corso delle perquisizioni gli investigatori hanno sequestrato armi bianche, vessilli e oggetti con simbologia nazista, oltre a numerosi dispositivi elettronici ritenuti utilizzati per la diffusione dei contenuti oggetto dell’indagine.

Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, reati che comprendono istigazione a delinquere, propaganda e istigazione per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa e, in alcuni casi, ipotesi connesse all’addestramento con finalità di terrorismo.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari.

Redazione

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