Non si spegne la polemica politica a Sestri Levante attorno a Paolo Smeraldi e ai rapporti con l’amministrazione del sindaco Francesco Solinas. Il caso è esploso dopo che è diventato pubblico l’esposto con cui il consigliere di maggioranza si era rivolto al Difensore civico regionale chiedendo la nomina di un commissario ad acta per l’aggiornamento della classificazione acustica e la predisposizione del regolamento comunale. La vicenda era stata sollevata nei giorni scorsi anche dall’ex candidato sindaco Nicola Rollando, insieme ad altri esponenti politici cittadini, aprendo il tema della tenuta e della coerenza della maggioranza.
La richiesta di Smeraldi risale al 19 giugno. Nel documento il consigliere lamentava quella che definiva una “perdurante inerzia” dell’amministrazione e chiedeva l'intervento del Difensore civico per arrivare alla nomina di un commissario ad acta. Il Difensore civico, nella risposta del 26 giugno, non ha disposto il commissariamento ma ha richiamato le competenze del Comune e chiesto di essere aggiornato sui tempi, “auspicabilmente brevi”, per l’approvazione del piano e del regolamento.
Questa mattina è stato lo stesso Smeraldi a intervenire pubblicamente per spiegare la propria posizione. Il consigliere ha ricordato che nel 2024 l’amministrazione aveva affidato a un professionista l’incarico per aggiornare la zonizzazione acustica e predisporre il regolamento e ha sostenuto di essersi rivolto al Difensore civico dopo diversi solleciti e di fronte ai ritardi nell’iter. “Non deve sorprendere che un consigliere di maggioranza scriva al Difensore civico”, ha spiegato, rivendicando il proprio ruolo di controllo anche nei confronti dell’amministrazione che sostiene e sostenendo che il bene comune debba prevalere sulle appartenenze politiche.
Parole che non chiudono la polemica. A tornare all’attacco sono Diego Pistacchi, capogruppo di Sestriamo-Forza Italia, e Marco Conti di Fratelli d’Italia, che ribaltano la lettura di un Smeraldi in contrasto con il sindaco. “Salvate il soldato Smeraldi. Dalle idee, che a volte potremmo definire fobie, del consigliere Paolo Smeraldi siamo quasi sempre distanti anni luce. Ma una cosa gli dobbiamo riconoscere: la coerenza. E anche per questo è giusto dire che chi non condivide le sue posizioni deve dirlo chiaramente e mettersi dalla parte opposta. Chi tace e sta al suo fianco, la pensa come lui”, affermano Conti e Pistacchi.
Secondo i due esponenti, dunque, la vicenda del regolamento acustico non rappresenterebbe una frattura isolata all’interno della maggioranza. “Il sindaco Solinas la pensa come Paolo Smeraldi e segue la sua linea. Troppo facile far passare un consigliere per mattacchione un po’ insubordinato”, sostengono, richiamando anche le precedenti polemiche che hanno visto protagonista il consigliere.
Conti e Pistacchi puntano poi direttamente sulla gestione dell’esposto: “Quel consigliere che accusa il sindaco e la giunta di ‘perdurante inerzia’ è lo stesso che pochi giorni fa ha rivolto al primo cittadino una serie di accuse pesantissime. Invece nulla. Silenzio. Accondiscendenza anche da parte del resto della maggioranza di fronte a posizioni imbarazzanti”.
Nel mirino finisce anche il coinvolgimento di Smeraldi nel percorso sul nuovo regolamento acustico. “Adesso, in risposta alla richiesta del suo commissariamento per ‘omissione di atti obbligatori per legge’, Solinas tace e il silenzio assenso del resto della maggioranza è assordante. Peggio, l’assessore competente dice di aver convocato una riunione con il sindaco, il comandante della Polizia Locale e lo stesso consigliere Smeraldi dalla quale è emersa una revisione del piano di zonizzazione acustica”.
La conclusione dell’attacco è tutta politica: “Smeraldi è a pieno titolo parte decisiva della maggioranza Solinas e Solinas non è vittima di Smeraldi ma suo alleato e a lui allineato. Tutto perfettamente legittimo, ma è l’ora di togliere gli alibi. Occorre l’onestà intellettuale di dirlo chiaramente. I cittadini devono sapere chi amministra e sulla base di quali idee”.
Conti e Pistacchi citano infine il regolamento di Polizia locale, le ordinanze adottate dall’amministrazione e l’annunciata riorganizzazione del mercato, sostenendo che le scelte della maggioranza portino anche l’impronta politica di Smeraldi: “Trasudano smeraldismo puro e portano sempre la firma del sindaco Solinas. Basta raccontare frottole”.






