Un presidio davanti alla scuola, striscioni alle finestre e l'intenzione di organizzare nuove iniziative. Dopo il caso esploso venerdì mattina alla primaria Daneo, relativo alla rimozione di uno striscione (poi rimesso), la mobilitazione non si ferma: lunedì 28 settembre, dalle 8.30 alle 9.30, la Comunità Daneo si ritroverà in piazza della Meridiana.

“La scuola è aperta a tutte e a tutti”, si legge nel manifesto diffuso nelle ultime ore, con il richiamo all'articolo 34 della Costituzione. L'appuntamento, spiegano gli organizzatori, servirà a dare “una prima risposta a quanto accaduto davanti alla scuola” e a organizzare le future mobilitazioni. Alle famiglie e ai residenti viene inoltre rivolto l'invito ad appendere striscioni alle finestre.
La nuova iniziativa arriva all'indomani di quanto accaduto all'ingresso della Daneo, dove due poliziotti in abiti civili avevano rimosso dalla cancellata lo striscione “Qui nessun* è stranier*”, realizzato dalla comunità scolastica e scritto in più lingue. La rimozione era avvenuta intorno alle 8.30, durante l'ingresso degli alunni, provocando la reazione dei genitori presenti.
La Questura di Genova ha successivamente chiarito che il personale aveva proceduto “d'iniziativa”, dopo una segnalazione proveniente dalla sala operativa della Polizia Locale. Una volta accertato che lo striscione era stato collocato dai genitori degli alunni, era stato riconsegnato. La questora Silvia Burdese ha disposto approfondimenti interni per chiarire le ragioni dell'intervento.
La vicenda si inserisce nelle proteste nate dopo l'approvazione, il 24 settembre, del nuovo decreto scuola. Tra le misure è previsto un limite del 30% nelle classi prime per determinate categorie di alunni con cittadinanza non italiana, secondo criteri differenti tra scuola primaria e secondaria e con alcune deroghe previste dal provvedimento.






