La Liguria entra ai vertici dell’ospitalità internazionale secondo la Guida Michelin. Nella selezione 2026 delle Chiavi Michelin, il riconoscimento dedicato agli hotel capaci di offrire le esperienze di soggiorno più significative, sono tre le strutture del Tigullio premiate: lo Splendido, A Belmond Hotel, Portofino conquista Tre Chiavi, il massimo livello previsto dalla guida; lo Splendido Mare, A Belmond Hotel, Portofino sale a Due Chiavi, mentre il Grand Hotel Miramare di Santa Margherita Ligure conferma Una Chiave.
Un risultato ancora più significativo se confrontato con quello dello scorso anno. Nel 2025 lo Splendido aveva infatti ottenuto Due Chiavi e lo Splendido Mare Una: entrambe le strutture Belmond migliorano quindi il proprio posizionamento, con lo storico albergo affacciato sul golfo di Portofino che raggiunge il vertice assoluto della classificazione Michelin. Il Miramare mantiene invece il riconoscimento conquistato nella precedente edizione.
Le Chiavi rappresentano per il settore alberghiero l’equivalente, sul piano della selezione qualitativa, del sistema con cui Michelin individua da decenni le eccellenze della ristorazione. I livelli sono tre e premiano strutture valutate non soltanto per il lusso o per i servizi offerti, ma per la capacità di proporre un’esperienza complessiva distintiva e fortemente legata alla destinazione.
La selezione mondiale 2026 vede inoltre l’Italia al primo posto in Europa per numero di hotel premiati: sono 224 le strutture italiane insignite di almeno una Chiave Michelin, un risultato che colloca il Paese al secondo posto a livello mondiale, alle spalle soltanto degli Stati Uniti.
Cinque i criteri presi in considerazione dalla Guida: la qualità dell’architettura e dell’interior design, la qualità e la continuità del servizio, la personalità e il carattere della struttura, il rapporto tra prezzo ed esperienza proposta e la capacità dell’hotel di contribuire in maniera significativa al luogo nel quale è inserito.
“Tre riconoscimenti di questo livello rappresentano un risultato importante per l’intero sistema turistico ligure e raccontano la qualità che il nostro territorio è capace di esprimere anche nell’ospitalità di alta gamma – sottolinea l’assessore regionale al Turismo e al Marketing territoriale Luca Lombardi –. È significativo vedere due strutture migliorare il proprio riconoscimento rispetto allo scorso anno e una terza confermarlo. La qualità dell’accoglienza, il servizio, il legame con il territorio, il paesaggio e l’identità sono elementi fondamentali per rafforzare il posizionamento internazionale della Liguria. La nostra sfida non è soltanto aumentare i numeri, ma accrescere il valore dell’esperienza offerta e la capacità del turismo di generare ricadute positive sull’intero territorio”.
Lo Splendido conquista Tre Chiavi
A raggiungere il livello più alto è dunque lo Splendido di Portofino, che passa dalle Due Chiavi ottenute nel 2025 alle Tre della selezione 2026.
Michelin lo definisce “un classico ligure” e ne sottolinea sia il rapporto con la storia di Portofino sia la capacità di rinnovarsi mantenendo intatta l’identità originaria.
L’edificio affonda le proprie radici nel Cinquecento e negli anni è diventato uno degli indirizzi simbolo dell’ospitalità di lusso della Riviera ligure. Tra gli elementi messi in evidenza dalla Guida figurano la ristrutturazione del 2025 firmata dal designer Martin Brudnizki, le camere affacciate sul mare, la prima Dior Spa aperta in Italia e la celebre piscina riscaldata con acqua salata.
Il salto da Due a Tre Chiavi porta così lo Splendido nella fascia più esclusiva della selezione internazionale Michelin.
Splendido Mare sale a Due Chiavi
Cresce anche lo Splendido Mare, nel cuore della piazzetta di Portofino, che passa da Una a Due Chiavi.
La Guida lo descrive come un albergo “colorato e chic”, completamente inserito nel tessuto del borgo, circondato dagli edifici dalle tonalità pastello, dai locali della piazza e dal porto.
Gli interni sono stati ridisegnati nel 2021 dallo Studio Festen, con un progetto che richiama la storia nautica di Portofino e l'atmosfera della Riviera ligure di metà Novecento.
Pavimenti in cotto, arredi italiani, opere realizzate da artisti liguri, pezzi d’antiquariato e dettagli in marmo di Carrara contribuiscono a costruire un'identità che Michelin lega direttamente alla storia e al carattere del borgo.
Anche in questo caso il miglioramento rispetto alla selezione 2025 certifica un salto di categoria per una delle strutture simbolo dell’offerta alberghiera portofinese.
Il Grand Hotel Miramare conferma Una Chiave
A completare il tris ligure è il Grand Hotel Miramare di Santa Margherita Ligure, che mantiene Una Chiave Michelin.
Affacciato direttamente sul lungomare, l'albergo viene descritto dalla Guida come una struttura caratterizzata da una “eleganza tradizionale” e dal fascino senza tempo della sua architettura in stile Liberty.
Michelin sottolinea in particolare le viste sulla baia, l'atmosfera classica conservata negli anni e i servizi offerti agli ospiti: dal ristorante alla piscina panoramica, fino all’area wellness e al beach club privato.
Tre strutture concentrate tra Portofino e Santa Margherita Ligure che portano così il Tigullio nella fascia più alta della nuova selezione Michelin e rafforzano il peso della Riviera ligure nel segmento dell'ospitalità internazionale di alta gamma.






