Non sarà estradato in Russia Aleksandr Klimov, ex vice direttore generale di Mostotrest, ente stradale di San Pietroburgo, arrestato lo scorso maggio a Rapallo sulla base di un mandato di cattura internazionale. La vicenda giudiziaria si è chiusa in Italia con la dichiarazione di non luogo a provvedere sulla richiesta di estradizione.
Klimov, difeso dall’avvocato Fabio Panariello, era già stato scarcerato dai giudici genovesi, che avevano respinto una prima volta la richiesta di consegna alle autorità russe ritenendo che, in caso di trasferimento, potesse essere esposto ad atti persecutori o a trattamenti lesivi dei suoi diritti fondamentali.
Nel frattempo l’ex dirigente avrebbe lasciato l’Italia e sarebbe rientrato in Polonia, Paese nel quale vive con la moglie e i figli e di cui possiede la cittadinanza. La sua assenza ha portato i giudici italiani a dichiarare il non luogo a provvedere sulla domanda di estradizione.
In Russia Klimov è accusato di corruzione per fatti che, secondo l’accusa, sarebbero avvenuti tra il marzo 2019 e il settembre 2023. Nella sua funzione di vice direttore generale di Mostotrest avrebbe chiesto ad alcuni dipendenti versamenti periodici di denaro in cambio del proprio patrocinio nell’ambito del servizio.






