Federmanager Liguria, membro del Comitato Interassociativo Carta dei Diritti della Bambina-Genova, rinnova il proprio sostegno nell’azione di diffusione dei principi enunciati nella Carta per la tutela dei diritti delle bambine e delle adolescenti.
L'occasione è il decimo anniversario della Risoluzione 30 settembre 2016 BPW Europe che ha formalizzato le integrazioni apportate al testo originario del 1997 della Carta dei Diritti della Bambina con la denominazione “La Nuova Carta dei Diritti della Bambina BPW Europe”.
Il Comitato Interassociativo è nato nel 2013 quando ritenne opportuno attualizzare il testo originario della Carta del 1997 sulla base della successiva normativa in materia quali l’incipit, la dignità della persona, l’attenzione alla disabilità, la medicina di genere per l’infanzia e l‘adolescenza, la tutela dell‘immagine, la giustizia come elemento fondante del diritto alla parità. Diritto alla parità dalla nascita e la bellezza della diversità sono gli assiomi su cui si basa l’azione del Comitato Interassociativo composto da 27 entità di natura diversa pubblica e privata che sostengono questo documento, unico nel panorama della letteratura di genere, quale strumento strategico di accelerazione del processo di uguaglianza di genere.
Nel 2026 ricorrono anche gli ottant'anni dal primo voto delle donne. L’educazione economica e alla vita pubblica sono funzionali a quella cittadinanza attiva e consapevole che non può esimersi dalla conoscenza e formazione in materia economica e finanziaria. Il divario di genere nell’alfabetizzazione finanziaria è molto accentuato nel nostro Paese, limita l’indipendenza economica e l’autonomia nelle decisioni a lungo termine. Agevolare la precoce familiarizzazione con questi temi già dai primi gradi di istruzione può contribuire ad un maggiore livello di competenze economiche e finanziarie e a una maggiore consapevolezza nell'affrontare le scelte future.
“Federmanager Liguria è da sempre in totale sintonia con gli obiettivi della Carta dei Diritti della Bambina, tanto è vero che nel 2013 ne ha dato il patrocinio nazionale – sottolinea Patrizia Fabbri, componente del Consiglio Direttivo Federmanager Liguria, coordinatrice Donne Minerva Federmanager Liguria e componente del Comitato Esecutivo del Gruppo Minerva Nazionale Federmanager - All’interno di Federmanager il Gruppo Minerva, fin dall’inizio della sua costituzione avvenuta nel 2009, si prodiga per favorire la crescita della compagine femminile in contesti sociali e lavorativi ed è ben consapevole della necessità di agire fin dall’infanzia per inculcare nei giovani valori come il rispetto e la convivenza pacifica per armonizzare le differenze e contrastare le discriminazioni”.
“Alcuni progetti dedicati proprio alle scuole primarie sono stati creati dal Gruppo Minerva ed attivati in diverse regioni come 'Erica vuole fare la manager' che abbiamo intenzione di portare, appena possibile, anche nelle scuole della Liguria – prosegue Fabbri – Il progetto consiste in una storia che ha come protagonista una bimba curiosa e intelligente che non ha ancora capito cosa le piacerebbe fare da grande. Insieme ai suoi amici, alle sue amiche e alla conchiglia Minerva parte per un viaggio meraviglioso alla scoperta del suo talento. Le donne che incontra lungo la strada le fanno capire che, con grande impegno, la giusta strategia ed un pizzico di intuizione, anche le vette più elevate possono essere raggiunte”.
“Educazione, istruzione, formazione sono i pilastri su cui si poggia una società che ambisce a definirsi civile - dichiara Adele De Leo, coordinatrice del Comitato Interassociativo - E’ dalla primissima infanzia che bisogna agire per inculcare nei giovani valori come il rispetto e la convivenza pacifica allo scopo di armonizzare le differenze e contrastare le discriminazioni. La Carta è un documento che va ben oltre la tutela delle bambine, si configura come leva strategica imprescindibile per garantire la piena parità sostanziale dalla nascita. Essenziali a questi fini il ruolo della famiglia e della scuola, istituti per eccellenza deputati a fornire alle bambine gli strumenti utili a liberare le loro potenzialità superando concetti aprioristici limitativi. La Carta integra in chiave di genere, senza tuttavia alcuna contrapposizione la Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia e della Adolescenza, alla quale peraltro si ispira, tenendo conto, a differenza di questa, delle diversità che il genere comporta, affinché in ogni luogo della terra non ci siano alibi per disattendere o peggio violare il diritto alla dignità dell’essere. Particolare attenzione stiamo rivolgendo all’articolo 5, che riconosce a ogni bambina il diritto di ricevere una idonea istruzione in materia di economia e di politica che le consenta di crescere come cittadina consapevole”.
Enti aderenti al Comitato Interassociativo Carta dei diritti della Bambina-Genova: ADEI WIZO Genova (Associazione Donne Ebree d’Italia), ACP Genova (Associazione Culturale Pediatri), A.G.I. Genova (Associazione Giuriste italiane), A.I.A.F. Liguria (Associazione Italiana Avvocati per la Famiglia), A.I.D.D.A. Delegazione Liguria (Associazione Italiana Donne Dirigenti d’Azienda), A.I.D.I.A. Genova (Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architette), A.I.D.M. Genova (Associazione Italiana Donne Medico), A.I.G.A. Genova (Associazione Giovani Avvocati), AMB OdV (Associazione Madri Bambine), Associazione GAIA, Centro Per non subire violenza-da UDI- APS, C.I.F. Genova (Centro Italiano Femminile), Comune di Campomorone, Consulta Femminile di Genova, C.R.E.I.S. (Centro Ricerca Europeo per l’Innovazione Sostenibile), C.R.I. Comitato genovese, Donne in quotAzione, FEDERMANAGER Minerva Liguria, F.I.D.A.P.A. B.P.W. Italy Tigullio (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari), F.I.L.D.I.S. Genova (Federazione Italiana Laureate e Diplomate Istituti Superiori), FMRB (Fondo Malattie Renali del Bambino), O.P.I. (Ordine Professioni Infermieristiche Genova), O.D.I.G.E. (Osservatorio sui diritti e la non discriminazione di genere) Università di Genova, SOROPTMIST Club Genova uno/due, Zonta International Club, White Dove Genova Progetto Educazione Aps, Wall of dolls Onlus.






