Nessun ribasso del canone ma un possibile recesso.
Questo quanto emerso nel corso del Consiglio Comunale a proposito del futuro del mercato di via Isonzo, a Sturla, dopo la prolungata chiusura estiva.
La struttura rionale, riaperta nel dicembre 2024 a seguito di un importante intervento di riqualificazione per sanare anni di degrado e abbandono, risulta infatti con i battenti serrati da metà luglio.
A chiedere chiarimenti all'amministrazione è stata la consigliera del Partito Democratico Serena Finocchio: “On line si trova la chiusura temporanea del mercato ortofrutticolo - ha chiarito la consigliera -, ma essendo d'estate si immaginava che fosse legato più a un periodo estivo, vacanziero. In realtà abbiamo visto che questo mercato continua a essere chiuso da metà luglio fino a oggi”.
Inaugurato al termine di un importante lavoro di qualificazione dopo anni di abbandono e degrado, il mercato ha avuto e ha un ruolo di presidio sociale e di incontro della comunità. “I cittadini e le cittadine - ha continuato Finocchio - richiedono di sapere come mai in questo momento il mercato è chiuso, se il gestore è inadempiente e che cosa succederà a questo spazio”.
A fare il punto sulla situazione gestionale è stata l’assessora al Commercio Tiziana Beghin, ricostruendo i termini della convenzione ventennale stipulata nel luglio 2024 con il Consorzio La Grande Spesa. L'assessora ha precisato che non sussistono morosità arretrate, in quanto i lavori di ristrutturazione eseguiti dal consorzio sono stati compensati tramite lo scomputo del canone fino a ottobre 2026. Tuttavia, il piano originario è fallito per la mancata apertura degli altri banchi previsti: “Il progetto gestionale che era stato presentato originariamente alla precedente amministrazione prevedeva l'insediamento di diverse attività commerciali. Tuttavia, nel corso del tempo l'unica attività che si è insediata e che ha operato con continuità è stata un unico banco ortofrutticolo. A ridosso della chiusura estiva è stato comunicato dal consorzio l'impossibilità di far fronte all'adempimento a partire da ottobre in assenza di una revisione del canone. La direzione patrimonio ci conferma però che non ci sono i presupposti che possano consentire un abbassamento del canone”.
Senza un accordo sul canone d'affitto, la concessione si avvia verso la risoluzione anticipata, lasciando nuovamente vuoto l'immobile di via Isonzo: “È probabile che, rispetto agli incontri fatti negli scorsi giorni, il consorzio decida di recedere dalla concessione e di restituire il manufatto. Si trova sì riqualificato per opera di terzi, ma nei fatti sarà vuoto. È chiaro che un unico banco ortofrutticolo non consente il pagamento di una superficie di quelle dimensioni. Il bene tornerà sicuramente nella disponibilità del patrimonio comunale”.






