Politica - 29 settembre 2026, 19:44

Prolungamento della metro, scontro in Regione sui 74,5 milioni per Rivarolo e Terralba: tensione tra Bucci e Romeo

Bocciato l'atto del Pd per chiedere al Governo il ripristino dei fondi. La maggioranza lega il sostegno alla soluzione del nodo con Rfi. In aula lo scontro tra il presidente della Regione e il consigliere dem

Prolungamento della metro, scontro in Regione sui 74,5 milioni per Rivarolo e Terralba: tensione tra Bucci e Romeo

La proposta del consigliere regionale Federico Romeo (Pd)  per impegnare la Giunta a sollecitare presso il Governo il ripristino di circa 74,5 milioni di euro destinati al prolungamento della metropolitana verso Rivarolo e al completamento della stazione Martinez-Terralba ha creato momenti di tensione in chiusura della seduta odierna del consiglio regionale.

La giunta e la maggioranza hanno evidenziato come il definanziamento sia scaturito da comunicazioni inviate dal Comune di Genova al Ministero, nelle quali si segnalavano criticità di compatibilità tecnica e procedurale tra la linea metropolitana e la rete di Rfi. La maggioranza ha quindi proposto di condizionare il sostegno regionale alla preventiva risoluzione di tali intralci amministrativi da parte del Comune, indicando la possibilità di un comodato gratuito per la disponibilità delle aree. Non essendosi trovata un'intesa sull'emendamento, l'atto dell'opposizione è stato respinto.

La seduta è stata segnata da momenti di forte tensione dopo che il presidente della Regione, Marco Bucci, ha contestato al consigliere Romeo un atteggiamento strumentale. Nel corso del suo intervento, Bucci ha richiamato la gestione della comunicazione nei giorni successivi al crollo del Ponte Morandi, periodo in cui Romeo ricopriva la carica di presidente del Municipio Valpolcevera. L'esternazione ha scatenato le proteste dei gruppi di opposizione, che hanno difeso l'operato del consigliere richiedendo scuse ufficiali, mentre i lavori si sono conclusi senza la concessione di repliche per fatto personale.

“Ci sono state due lettere del Comune che hanno detto che era infattibile, per cui il ministero ha tolto i soldi - ha spiegato Bucci al termine dei lavori -. Dopodiché noi abbiamo fatto la proposta di dire: noi aiuteremo il Comune a prendere i soldi non appena il Comune risolverà il problema dell'infattibilità, cioè dell'accordo con le Ferrovie dello Stato. Questo è quello che abbiamo proposto. Questa cosa dava fastidio, mi dispiace, però se volete leggere la proposta che abbiamo fatto noi, la potrete leggere martedì, o anche adesso. Comunque martedì prossimo ve ne faremo avere il documento, nel quale diremo esattamente la stessa cosa: noi siamo d'accordo ad andare avanti, siamo d'accordo nel fare questa cosa, ma è opportuno sottolineare che noi non possiamo andare a risolvere il problema del Comune. Il Comune deve risolvere il problema con le Ferrovie dello Stato per avere la disponibilità dell'area.

Tra l'altro, a quanto mi risulta, poteva esserci un comodato gratuito. Anche questa è una cosa che, ai miei tempi, era stata affrontata. Il problema era l'area, non il binario: era una questione di disponibilità dell'area su cui mettere il mini.

Quindi bisogna prendere l'area e l'area si poteva prendere in comodato. Però loro hanno deciso di fare così e va bene: ognuno è libero di fare quello che vuole. Sta di fatto, però, che se non risolvono quel problema, non ci sarà nessun ministero che ti dà i fondi, perché se non hai la fattibilità, poi i fondi non ce li hai. È opportuno che il Comune raggiunga la fattibilità. Dopodiché noi li possiamo aiutare. Questa è la proposta che abbiamo fatto. Si vede che non volevano scrivere questa cosa qui. Questo è il problema.

Dopodiché, per l'ultima cosa, io ho detto esattamente quello che è successo quel giorno del 14 (agosto 2018, n.d.r.). A me è dispiaciuto molto quello che ha fatto Romeo quel giorno, tant'è vero che me lo ricordo. E il fatto di avere oggi negato di mettere questa proposta operativa mi ha ricordato esattamente quel giorno lì, quando si dicono le cose e poi dopo se ne fanno delle altre.

E questo per me non va bene. Non è la mia etica e non è il mio modo di pensare. Non ho fatto nulla di male: ho detto soltanto le cose che sono successe sui fatti. Nessuno può dire che sono sbagliati o giusti: sono fatti dimostrabili, ogni minuto”.

“Condanniamo le parole vergognose usate da Bucci nei confronti del consigliere Romeo. Un conto è lo scontro politico e il confronto acceso, ma Bucci oggi ha superato ogni limite offendendo e colpendo il consigliere Romeo con falsità inaudite - scrivono in una nota i rappresentanti del PD Liguria e i consiglieri regionali del Gruppo PD in regione -. Federico nelle ore immediatamente successive al crollo del ponte Morandi era tra i suoi concittadini a risolvere i problemi giganteschi che quella drammatica situazione aveva generato. La distanza tra il nostro modo di pensare la politica e quella dell’attuale Presidente di Regione non permette nemmeno il minimo rapporto istituzionale. Bucci oggi ha superato ogni limite offendendo e colpendo il consigliere Romeo con falsità inaudite. Oggi è stata scritta una bruttissima e inaccettabile pagina politica. Per noi si interrompe ogni possibile confronto istituzionale con Bucci e con questa destra becera e complice delle falsità del loro presidente, che non è stata in grado di prendere le distanze da quelle falsità”.

Chiara Orsetti


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