Digitalizzazione dei turni, semplificazione degli adempimenti, criteri più oggettivi per la valutazione del fabbisogno e tariffe fondate su parametri trasparenti. Sono questi i principali elementi della revisione del Regolamento comunale del servizio taxi, illustrata questa mattina dall’assessore alla Mobilità Emilio Robotti durante la seduta congiunta delle commissioni 5 e 6 a Palazzo Tursi.
Il provvedimento non modifica l’impianto generale della disciplina, ma interviene su diversi articoli con l’obiettivo dichiarato di aggiornare le regole del comparto e renderne più efficiente la gestione, sia per gli operatori sia per gli utenti.
"Il nostro obiettivo - ha spiegato Robotti - è dotare Genova di regole al passo con i tempi, capaci di eliminare adempimenti anacronistici come la doppia piombatura comunale dei tassametri, ormai superata dalla legge nazionale. Attraverso la digitalizzazione dei turni, l’utilizzo di dati oggettivi per il calcolo del fabbisogno e tariffe fondate su parametri di mercato trasparenti, puntiamo a valorizzare il lavoro degli operatori del settore e a offrire un servizio pubblico sempre più efficiente, moderno e a tutela dell’utenza genovese e dei turisti".
Una delle novità riguarda proprio i tassametri. In ottemperanza alla normativa nazionale ed europea, viene eliminata la verifica preventiva e la piombatura fisica effettuata dall’Ufficio comunale. L’intervento punta a evitare una duplicazione di controlli già svolti da soggetti abilitati, come le Camere di Commercio e gli organismi accreditati. Restano comunque l’obbligo di omologazione, l’utilizzo delle tariffe approvate dal Comune e la certificazione da parte di tecnici autorizzati.
Sul fronte organizzativo viene invece modificato l’articolo 21 del regolamento, in previsione dell’introduzione di un nuovo sistema informatizzato per la gestione e l’inserimento dei turni di servizio. L’obiettivo è rendere le procedure più trasparenti, efficienti e flessibili anche dal punto di vista tecnologico. Le modifiche riguardano inoltre le seconde guide e le turnazioni integrative, in linea con quanto previsto dalla legge statale 21 del 1992.
Un altro capitolo riguarda il fabbisogno del servizio taxi e il numero delle licenze. La revisione accoglie la richiesta delle organizzazioni di categoria di ampliare i criteri utilizzati per le valutazioni: ai tradizionali indicatori socio-economici saranno affiancati anche i dati sulla movimentazione e sull’operatività forniti dalle organizzazioni rappresentative del settore.
Novità anche per le tariffe. Le future determinazioni dovranno tenere conto di parametri oggettivi quali i costi di produzione, le esigenze di mobilità del territorio, il livello qualitativo del servizio e l’andamento della domanda e dell’offerta. È inoltre previsto un monitoraggio periodico dei dati, con l’obiettivo di fornire una base aggiornata per le successive valutazioni tariffarie.
La revisione del regolamento si inserisce dunque in un percorso di aggiornamento delle norme che disciplinano il servizio taxi genovese, con particolare attenzione alla digitalizzazione delle procedure, alla semplificazione amministrativa e alla maggiore trasparenza nella definizione dei criteri che riguardano il servizio e le tariffe.






