Economia - 01 ottobre 2026, 11:13

Ericsson conferma i 131 licenziamenti, i lavoratori manifestano al Salone Nautico. Bucci: "L'azienda non vada via da Genova"

Il governatore della Liguria: "Non possiamo consentire che un colosso come Ericsson lasci la nostra città. Un'attività dismessa va sostituita con nuove divisioni produttive". La sindaca Salis: "Il Comune di Genova sempre accanto ai lavoratori. Pretendiamo garanzie assolute sulla tutela dei dipendenti"

La protesta dei lavoratori Ericsson contro i 131 licenziamenti confermati dall'azienda arriva al Salone Nautico. Questa mattina, davanti ai cancelli della manifestazione, i lavoratori della Ericsson si sono presentati con dei cartelli con su scritto "Naufragio Ericsson Italia".

Mentre i sindacati continuano a chiedere il ritiro della procedura di licenziamento, accanto ai lavoratori è sceso anche il Presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, che ha ribadito la necessità di mantenere la presenza di Ericsson a Genova. "Non possiamo consentire - ha detto il governatore - "che una azienda importante, un'eccellenza, un colosso come Ericsson, vada via da Genova. Eventuali attività dismesse, perché questo sì che può succedere ed è accettabile in una dinamica aziendale, devono però essere sostituite con nuove divisioni produttive. Noi ci aspettiamo dall'azienda questo tipo di impegno qui e ci impegneremo perché accada esattamente questo".

"Il Comune e tutta la città di Genova sono al fianco della lotta dei 131 lavoratori che Ericsson vuole licenziare - ha detto la sindaca Silvia Salis, che ha incontrato i lavoratori in piazza - L’atteggiamento dell’azienda è inaccettabile: siamo di fronte a uno smantellamento che va avanti da anni, nonostante i contributi pubblici ricevuti. Questo è solo l’ultimo capitolo orribile di una serie che ha impoverito l’azienda, la città e tolto un futuro a una parte fondamentale del nostro sito, che è fatto di grandi professionalità". Salis ha aggiunto: "Pretendiamo garanzie assolute sulla tutela dei dipendenti, sul futuro della sede di Erzelli e sugli investimenti di Ericsson in città, a partire dall’incontro di lunedì con il governo: non si possono fare profitti sul nostro territorio, ricevendo anche contributi pubblici ma senza assumersi la responsabilità del futuro dei lavoratori e delle loro famiglie".

"Oggi si inaugura il Salone Nautico, vetrina dell'eccellenza industriale della Liguria. Ma di quale eccellenza e di quale rilancio parliamo, se nel nostro territorio si permette a una multinazionale di licenziare 131 persone senza neppure aprire un dialogo?", si è invece chiesto Riccardo Serri, segretario generale Uil Liguria, che ha partecipato al presidio.

Il prossimo 5 ottobre è previsto un incontro al Mimit tra istituzioni, sindacati e azienda, mentre il 7 ottobre è stato annunciato uno sciopero.

redazione

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