Potrebbero arrivare dall’esame medico-legale i primi elementi utili per dare un nome all’uomo i cui resti sono stati ritrovati nei giorni scorsi all’interno di un capannone sulle alture di Nervi.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti eseguiti dal professor Francesco Ventura, si tratterebbe di un uomo di età inferiore ai 40 anni e particolarmente alto, con una buona dentatura. Al momento del ritrovamento indossava una scarpa da ginnastica Kalenji azzurra con suola bianca, di misura 47-48, un giubbotto scuro Nike taglia M e un maglioncino marrone.
Elementi che, insieme agli oggetti recuperati dai carabinieri della stazione di San Martino, potrebbero rivelarsi decisivi per risalire alla sua identità.
A trovare i resti erano stati i proprietari del capannone, entrati nell’edificio per eseguire alcuni lavori di sistemazione. All’interno avevano scoperto un teschio e diverse ossa.
Accanto ai resti era stato trovato anche un baule contenente alcuni oggetti, tra cui quelli che sembrerebbero essere semi o gusci, oltre a un mazzo di chiavi con un portachiavi rosso a forma di mezzo cuore raffigurante la Torre di Pisa e un borsello.
Le immagini degli oggetti recuperati sono state diffuse anche dalla trasmissione “Chi l’ha visto?”, nella speranza che qualcuno possa riconoscerli e fornire indicazioni utili agli investigatori.
Le indagini sono affidate ai carabinieri e coordinate dalla Procura di Genova. Al momento l’ipotesi dell’omicidio sarebbe stata esclusa, mentre resta ancora da chiarire chi fosse l’uomo, da quanto tempo si trovassero lì i resti e in quali circostanze sia arrivato nel capannone.
L’appello resta rivolto a chiunque possa riconoscere gli indumenti o gli oggetti ritrovati e fornire elementi utili all’identificazione.






