Il gazebo di Futuro Nazionale con la presenza del generale Roberto Vannacci, inizialmente previsto per domani pomeriggio, domenica 4 ottobre, in piazza Rossetti, è stato spostato a Boccadasse, davanti alla chiesa di Sant’Antonio. La modifica, secondo quanto riferito dal consigliere regionale di Futuro Nazionale Gianmarco Medusei, è stata richiesta dalla Questura di Genova.
L’appuntamento resta fissato per le 15, dopo la visita di Vannacci al Salone Nautico. La decisione arriva dopo le proteste annunciate dal gruppo “Genova Antifa” contro l’iniziativa.
"Purtroppo spiace constatare come, per un’altra volta, dopo che è già successo quando il Generale venne a Genova, sia ancora Futuro Nazionale a cambiare la posizione del proprio incontro. Non possiamo però continuare a essere schiavi di questi antidemocratici, a cui alcune sinistre strizzano l’occhio, i quali possono decidere chi e dove possa venire a parlare a Genova come in Liguria" afferma Medusei in una nota.
Per Medusein"lo Stato e il Ministero dell’Interno devono tutelare il diritto di parola e la democrazia". Lo spostamento "è comunque una sconfitta per la democrazia", ma Futuro Nazionale ha deciso di venire incontro alle esigenze delle forze dell’ordine, anche considerando la concomitanza con il Salone Nautico.
Il consigliere regionale richiama inoltre il tema degli organici delle forze di polizia, sostenendo che «i tanti pensionamenti delle Questure non rimpiazzati in questi anni provocano anche problematiche di questo tipo».
"Rispettiamo il lavoro delle forze dell’ordine, ancora poco tutelate nelle loro azioni, e ci auguriamo che nessuno venga a minacciarci, visto che siamo persone pacifiche, tranquille e vogliamo solo ospitare e accogliere il nostro capo politico di Futuro Nazionale, il generale Vannacci. Noi saremo lì, pacificamente, per incontrare i cittadini e parlare delle nostre idee. Non possiamo accettare che dei facinorosi tengano sotto scacco la libertà di parola nella nostra regione come in tutto il Paese" conclude.






