Attualità - 06 ottobre 2026, 17:03

Patrick Verhoeven (IAPH) in visita alla nuova sede dell'Accademia Italiana della Marina Mercantile a Palazzo Tabarca

Il Managing Director dell'organizzazione mondiale dei porti ha fatto tappa nell'edificio del Porto Antico di Genova. Al centro dell'incontro la formazione specialistica, la decarbonizzazione e il rafforzamento dei percorsi internazionali

Patrick Verhoeven (IAPH) in visita alla nuova sede dell'Accademia Italiana della Marina Mercantile a Palazzo Tabarca

La Fondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile ha accolto quest'oggi presso la nuova sede di Palazzo Tabarca, nel comprensorio del Porto Antico di Genova, la visita ufficiale di Patrick Verhoeven, Managing Director dell'International Association of Ports and Harbors (IAPH), l'ente internazionale che rappresenta le principali autorità portuali e gli operatori dello scalo su scala globale.

L'appuntamento ha segnato un ulteriore avanzamento nella partnership tra le due realtà. L'Accademia, che rientra tra i membri operativi della IAPH, ha illustrato gli spazi dell'immobile inaugurato lo scorso 18 settembre, avviando un confronto focalizzato sullo sviluppo di programmi didattici ad alto valore aggiunto e sulle competenze tecniche richieste dalla transizione del comparto marittimo-portuale.

Al centro dei colloqui è stata posta la definizione di futuri moduli formativi per il lavoro portuale evoluto, il trasferimento di buone pratiche internazionali e l'integrazione delle attività dell'IMSSEA, la sezione internazionale dell'Accademia genovese, all'interno della rete globale coordinata dalla IAPH.

Il ruolo di Palazzo Tabarca e la proiezione globale della IAPH

L'infrastruttura didattica di Palazzo Tabarca si avvale di 18 simulatori navali avanzati e di laboratori dedicati alla mobilità sostenibile e alla decarbonizzazione, configurandosi come polo di riferimento a livello europeo per la qualificazione delle nuove figure professionali del settore.

Fondata nel novembre del 1955 a Los Angeles, la IAPH raccoglie oggi circa 190 scali e 167 organizzazioni marittime distribuite in 89 Paesi, disponendo inoltre dello status consultivo presso diverse agenzie delle Nazioni Unite, quali UNCTAD, UNEP e Global Compact, per la rappresentanza delle istanze portuali nelle sedi internazionali.

Redazione

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