Politica - 06 ottobre 2026, 17:54

Nasce la Commissione antimafia comunale, via libera all’unanimità

Tra i temi di lavoro traffico di droga, tratta, azzardo e reati ambientali. Marangoni: "Il Comune potrà avere un ruolo autonomo e sussidiario rispetto alla magistratura"

Nasce la Commissione antimafia comunale, via libera all’unanimità

Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’istituzione di una Commissione speciale antimafia, con competenze anche sul riutilizzo sociale dei beni confiscati, sull’anticorruzione, sulla trasparenza e sull’educazione alla legalità. La proposta, presentata da tutti i capigruppo di maggioranza, prevede la partecipazione di consiglieri di tutti i gruppi e una durata fino al termine della consiliatura.

La Commissione avrà compiti di indagine conoscitiva, anche sulla corruzione elettorale, e potrà formulare proposte alla giunta. Collaborerà con il Responsabile della prevenzione della corruzione attraverso audizioni periodiche e presenterà una relazione al Consiglio comunale.

Il lavoro partirà dall’ascolto delle associazioni antimafia, dei sindacati e delle organizzazioni imprenditoriali. Tra le realtà indicate dal consigliere del Pd Edoardo Marangoni, che ha seguito la proposta per il gruppo, ci sono Libera, Wikimafia e Agende Rosse. L’obiettivo sarà raccogliere informazioni sulle attività già in corso e sulla percezione della presenza mafiosa in città. A questo percorso si affiancherà l’adesione ad Avviso Pubblico, la rete degli amministratori locali impegnati nella promozione della legalità.

"Se loro sono organizzati, dobbiamo esserlo anche noi. La nostra organizzazione sarà la rete sociale, culturale ed economica che la Commissione tesserà e di cui sarà il nodo focale. Le istituzioni devono dire da che parte stanno, e noi oggi lo facciamo", ha affermato Marangoni nel suo intervento in aula.

Tra i temi indicati figurano il traffico di stupefacenti, con attenzione al porto e al centro storico, il racket della prostituzione e la tratta. Su quest’ultimo punto, il consigliere ha chiesto di concentrare il confronto anche su chi governa il sistema dello sfruttamento.

La Commissione si occuperà inoltre di gioco d’azzardo patologico, in collaborazione con la Consulta comunale dedicata. Marangoni ha citato una cifra di 3,9 miliardi di euro spesi in Liguria nel 2025, su 165 miliardi a livello nazionale.

Un altro ambito di lavoro riguarderà i reati ambientali. Secondo i dati del rapporto Ecomafie 2026 di Legambiente richiamati dal consigliere, la Liguria è la prima regione del Nord per numero di reati, con 1.863 casi. La provincia di Genova ne conta 963, di cui 129 legati al ciclo dei rifiuti.

Per Marangoni, l’utilità della Commissione sarà soprattutto nella prevenzione: "Il Comune potrà avere un ruolo autonomo e sussidiario rispetto alla magistratura. Oggi la criminalità organizzata non imbraccia il fucile, ma commette reati fiscali e non spara: un cambiamento pericoloso, perché abbassa la soglia di percezione del rischio e fa crescere l’accettazione sociale di un sistema che coinvolge anche pezzi di imprenditoria e società civile, una zona grigia che si amplia mentre la Commissione deve farci luce".

Tra i possibili spazi di infiltrazione, il consigliere ha indicato le esternalizzazioni nella grande industria e la catena dei subappalti nelle grandi opere. Per questi ultimi ha proposto il modello del "cantiere trasparente", con filiere più corte e controlli sugli accessi e sui badge.

La nuova Commissione lavorerà in raccordo con l’Osservatorio sui beni confiscati, senza sovrapporsi alle sue funzioni, e con la Commissione antimafia del Consiglio regionale della Liguria.

C.O.


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