Politica - 06 ottobre 2026, 14:46

Parco urbano di piazzale Kennedy, presto correttivi per renderlo "spazio utile alla città"

L'assessore ai Lavori Pubblici Massimo Ferrante in consiglio comunale risponde alle critiche sull'allestimento: "Il progetto era vincolato, la scadenza era vincolata. Abbiamo fatto del nostro meglio per non perdere i finanziamenti"

Parco urbano di piazzale Kennedy, presto correttivi per renderlo "spazio utile alla città"

Il parco di piazzale Kennedy sarà oggetto di correttivi, ma modificare il progetto durante i lavori avrebbe richiesto otto-nove mesi, mettendo a rischio il rispetto delle scadenze e i finanziamenti. È quanto ha spiegato in Consiglio comunale l'assessore ai Lavori Pubblici Massimo Ferrante, rispondendo a un'interrogazione del consigliere del PD Mario Caraffini sulle caratteristiche dell'area recentemente aperta al pubblico e sulle differenze rispetto ai rendering circolati negli anni.

"Non abbiamo inaugurato nulla, mi sono limitato ad aprire i cancelli", ha precisato Ferrante, ricostruendo la situazione trovata dall'amministrazione. Secondo quanto riferito dall'assessore, a settembre 2025 nel piazzale erano ancora presenti le montagne di sabbia di Euroflora e non era chiaro chi dovesse occuparsi dello smaltimento. Ferrante ha inoltre riferito di un aumento dei costi superiore a tre milioni di euro per il solettone dell'autorimessa, sostenendo che la spesa non fosse prevista nel finanziamento Pnrr né fosse stata deliberata con un passaggio in giunta.

Il compito dell'amministrazione, ha proseguito, era completare un progetto già modificato, con l'avallo dello studio Renzo Piano fino all'ultimo passaggio, entro il termine previsto dal Pnrr: inizialmente il 30 giugno, poi spostato al 31 agosto.

Ferrante ha spiegato che i lavori sono stati affidati attraverso un appalto integrato, sulla base di un progetto di fattibilità tecnico-economica. I successivi livelli di progettazione sono stati sviluppati a carico dell'appaltatore. Il progetto definitivo è stato approvato dall'Autorità di sistema portuale, proprietaria dell'area, dopo una conferenza dei servizi avviata nel 2023 e conclusa con un decreto del commissario straordinario del 17 aprile 2024.

"I rendering che sono girati per tanto tempo non corrispondono al rendering finale", ha sottolineato l'assessore, affrontando uno dei punti al centro delle critiche sull'aspetto del parco.

Una modifica in corso d'opera, secondo la ricostruzione di Ferrante, avrebbe comportato la revisione degli elaborati grafici, dei documenti tecnici ed economici e delle condizioni previste per i lavori. Trattandosi di un'area vincolata, sarebbe stata necessaria anche una nuova relazione paesaggistica da sottoporre alla Soprintendenza, con tempi stimati dall'assessore in almeno quattro mesi. A quel punto il progetto avrebbe probabilmente dovuto tornare in conferenza dei servizi.

"Tutto questo avrebbe impiegato otto-nove mesi: esattamente il tempo che avevamo per concludere". L'assessore ha richiamato anche il rischio che variazioni economiche e progettuali modificassero le condizioni dell'appalto, esponendo il Comune a ricorsi delle imprese che non lo avevano ottenuto.

"Il progetto era vincolato, la scadenza era vincolata. Abbiamo fatto del nostro meglio per non perdere i finanziamenti e apporteremo tutti i correttivi del caso per fare in modo che questo spazio sia utile alla città", ha dichiarato. Nel corso della risposta non sono stati precisati gli interventi previsti né i tempi per realizzarli.

Chiara Orsetti


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