Oggi in Ericsson si sono svolte le assemblee del personale. La preoccupazione è altissima perché l’Azienda ha confermato la procedura di licenziamento “I fatti sono ben lontani dalle dichiarazioni della Premier che hanno parlato di “ritiro dei licenziamenti” - ha dichiarato Daniele Carchidi di Slc Cgil Nazionale presente alle assemblee insieme alla segretaria generale Slc Cgil di Genova Sonia Montaldo e al Segretario Generale Cgil Genova Alessandro Pagano – Nella giornata di ieri l’Azienda ha nuovamente confermato la procedura secondo la quale i licenziamenti avverranno, seppur non in maniera coatta e prediligendo la volontarietà, condizione che comunque per il sito produttivo di Genova comporterà una riduzione di circa il 45% della attuale forza lavoro” ha dichiarato Carchidi.
Il 5 ottobre scorso presso il Mimit nel corso di un incontro con le organizzazioni sindacali, le istituzioni nazionali e locali, i massimi rappresentanti dell’azienda Ericsson Telecomunicazioni Italia, accogliendo le sollecitazioni al tavolo avevano dato disponibilità a poter chiudere la procedura di riduzione del personale in essere, attraverso un accordo che prevedesse come unico criterio la “non opposizione al licenziamento”, a fronte di un incentivo all’esodo di 48 mensilità, con uscita entro e non oltre il 31 dicembre 2026 "Il paradosso - sottolinea Carchidi – è quello che se non si raggiungesse un accordo sindacale, per l’azienda qualunque esso sia ma non per il sindacato e soprattutto non contro i diritti dei lavoratori, il 26 novembre potrebbero partire le lettere di licenziamento, altro che "ritiro" della procedura".
Senza interventi strutturali nel settore, senza strumenti per governare gli effetti della digitalizzazione, i pochi strumenti a disposizione della contrattazione sono “ammortizzatori sociali” ed “incentivi all’esodo”, oramai palesemente insufficienti senza una politica industriale del governo che favorisca investimenti e garantisca il mantenimento dei perimetri occupazionali.
Per Slc Cgil servono interventi concreti, non dichiarazioni enfatizzate e distanti dalla realtà, dal sapore di campagna elettorale. Slc Cgil chiede ancora una volta l’appoggio di tutta la città, della politica e delle istituzioni per una vertenza purtroppo tutt’altro che conclusa.






