Cronaca - 07 ottobre 2026, 15:34

Striscione bruciato alla scuola Embriaco, il comitato genitori presenta denuncia: “Lo rifaremo e lo riappenderemo”

L'atto vandalico non è stato rivendicato. La Polizia potrà ora avviare gli accertamenti per risalire agli autori. Una madre: “I bambini avevano lasciato le impronte delle loro manine”

Striscione bruciato alla scuola Embriaco, il comitato genitori presenta denuncia: “Lo rifaremo e lo riappenderemo”

Il comitato dei genitori della scuola Embriaco ha presentato denuncia alla Polizia dopo il rogo dello striscione con la scritta “In questa scuola nessuna persona è straniera”, avvenuto nella notte davanti all'istituto di Carignano.

A sporgere denuncia è stata una madre a nome del comitato. L'atto vandalico, al momento, non è stato rivendicato e con la formalizzazione della denuncia potranno partire gli accertamenti per tentare di individuare gli autori. Il caso sarà inoltre trasmesso alla Procura, mentre sono in corso verifiche per capire se nelle scuole della zona si siano verificati altri episodi analoghi.

Lo striscione era stato affisso lunedì davanti alla scuola Embriaco, che fa parte dell'Istituto comprensivo Centro Storico, nell'ambito della mobilitazione contro il Dl Scuola. Un'iniziativa che si era diffusa in diversi istituti genovesi e italiani dopo quanto accaduto alla scuola Daneo, dove il 25 settembre due agenti della Digos avevano rimosso uno striscione esposto davanti all'ingresso.

A dare l'allarme, nella mattinata di oggi, era stata una residente. “Una mamma ci ha avvertite, dicendoci che dalla finestra di casa sua aveva visto che lo striscione era stato rimosso”, ha raccontato all'Adnkronos la madre di uno dei bambini che frequentano la scuola dell'infanzia.

La scoperta ha lasciato sgomenti genitori e insegnanti, anche per il coinvolgimento diretto dei bambini nella realizzazione dello striscione. “Vogliamo farne un altro e riappenderlo – ha spiegato la madre – anche perché sarà difficile spiegare ai bambini quello che è successo. C'erano le impronte delle loro manine”.

Nella preparazione del messaggio, inoltre, era stata scelta volutamente la parola “persona” nella frase “In questa scuola nessuna persona è straniera”, proprio con l'intenzione di evitare ulteriori polemiche legate all'utilizzo dell'asterisco.

A circa due settimane dal caso Daneo, dunque, la vicenda degli striscioni esposti fuori dalle scuole genovesi torna al centro dell'attenzione. Questa volta, però, con un atto vandalico sul quale saranno ora chiamate a fare luce le forze dell'ordine.

BRUCIATO STRISCIONE SCUOLA GENOVESE: BRUZZESE (FLC) “GESTO IGNOBILE”

“Bruciare uno striscione appeso su un edificio scolastico è un gesto ignobile per l’atto in sé con l’aggravante di essere effettuato in un luogo deputato all’apprendimento dei ragazzi” così Elena Bruzzese Segretaria Generale della Flc Cgil di Genova in merito a quanto accaduto alla scuola elementare Embriaco. Dopo l’episodio dello striscione rimosso alla Daneo, il sindacato della conoscenza della Cgil era sceso in piazza per manifestare la propria solidarietà a ragazzi, famiglie e personale della scuola e lanciando l’invito ad appendere striscioni in ogni istituto di ogni ordine e grado a sostegno dell’inclusione “servono segnali forti da parte della comunità scolastica e dalle istituzioni: bisogna rispedire al mittente ogni genere di provocazione manifestando con qualsiasi mezzo democratico ogni tentativo di deriva discriminatoria”.
 

Redazione

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