Non poteva che essere il Salone del Maggior Consiglio la cornice per la presentazione ufficiale della nuova stagione culturale di Palazzo Ducale.
Un cartellone ricco di appuntamenti che spaziano dall’arte, alla storia, dalla letteratura alla geopolitica senza dimenticare i linguaggi contemporanei, pensato per rendere Genova sempre più una grande meta culturale internazionale e punto di riferimento delle nuove generazioni.
Un meltin-pot che si promette di coinvolgere sempre più non soltanto chi arriva da fuori città ma anche la comunità genovese tutta.
A tracciare la rotta è la presidente della Fondazione Palazzo Ducale per la Cultura, Sara Armella: “Sarà una stagione sempre più internazionale e sempre più giovane. Una stagione caratterizzata da grandi collaborazioni internazionali, a partire dalla grande mostra Scharf per proseguire poi con la mostra di Willy Ronis che è organizzata in collaborazione con il museo francese Jodepomme. L'altro tema importante è quello di creare delle connessioni significative tra i grandi nomi della cultura internazionale, a partire da Judith Butler, per esempio, che avremo qui a Palazzo Ducale nei prossimi giorni, una delle principali filosofe a livello globale, e creare delle connessioni con chi nel territorio lavora, coltiva, studia, costruisce e analizza”.
La programmazione vede la conferma di un Palazzo di Libri che partirà da gennaio con Vito Mancuso “ma anche Amelino Tom, e quindi torna il discorso delle grandi partecipazioni internazionali, con una sezione anche dedicata al fumetto con Makkox e altri protagonisti”.
La presidente non ha mancato di ricordare il rafforzamento dei programmi dedicati ai giovani talenti: “Lo scopo di un'istituzione culturale non è soltanto portare dei progetti che amplino i pubblici e che rendano partecipi in una dimensione estesa alla cittadinanza, alle riflessioni e all'analisi critica del presente e del contemporaneo. Credo che nello scopo di un'istituzione culturale ci sia anche quella di valorizzare i nuovi talenti, andando a ricercarli, a lavorare con pazienza, con fiducia, creando le condizioni perché possano esprimersi nella nostra città e possano mettere a frutto quelle che sono le loro capacità”.
Silvia Salis, sindaca di Genova ha ribadito l’importanza dell’istituzione culturale: “Palazzo Ducale è un grande orgoglio per noi, l'ultimo anno è stato un successo dietro l’altro” ha esordito la prima cittadina.
Salis ha proseguito: "Ringrazio la presidente Armella, la direttrice Bonacosta, il CDA e tutte le donne e gli uomini che lavorano dentro a Palazzo Ducale perché è un centro culturale vivo, sempre più vivo. Ogni manifestazione è stata frequentatissima e devo dire che continueremo su queste due direttrici. Aprirci alla città e a tutte le generazioni, aprirci al mondo con una su tutti, ovviamente la collezione Scharf e 200 anni di storia, 140 opere che attireranno un pubblico da tutta Europa e speriamo da tutto il mondo, arricchendo incredibilmente la proposta di quest’anno”.
I numerosi riconoscimenti che la città ha ottenuto e che la sindaca ha ricordato testimoniano un cambio di passo nel modo di fare cultura e, ancora una volta, appare evidente il tentativo di riportare i giovani al centro di questo panorama. Lo testimoniano le iniziative che lo stesso Palazzo Ducale ha presentato nelle scorse settimane e lo ricordano anche i grandi eventi di piazza, ultimo in ordine di tempo quello della dj Novah.
“Uno degli obiettivi principali, insieme a tutti gli obiettivi classici di un mandato, sarà quello di trasformare la città con l'età media più alta d'Europa nella città dei giovani d'Italia e questo è quello che vogliamo fare. Pensiamo di poterlo fare, pensiamo di farlo sostenuti dalla nostra grande Università, ma anche dalle nostre grandi fondazioni culturali che devono proporre e pensiamo anche all'inserimento del fumetto quest’anno, quindi elementi che siano di interesse per tutte le generazioni e dare spazio, ci sono cinque progetti importanti del Young Board, donne tra l’altro, e di dare spazio a questi progetti che raccolgono con linguaggi nuovi, contemporanei, l'attenzione delle fasce di età più giovani. È quello che vogliamo fare; la cultura è di tutti, per tutti e per tutte le età, lo abbiamo dimostrato anche con i due concerti di elettronica, non c'è una cultura, una produzione culturale, un progetto culturale superiore agli altri. Bisogna parlare tutte le lingue quando si tratta di cultura”.
Parlando della proposta culturale che Palazzo Ducale ha elaborato per la fine del 2026 e l’inizio del 2027, la direttrice Ilaria Bonacossa è partita dalla mostra della collezione Scharf che sarà allestita nelle prossime settimane: “La collezione - spiega - arriva in Italia per la prima volta. Una collezione creata in quattro generazioni che non è mai stata presentata al pubblico e che la famiglia Scharf ha deciso di rendere pubblica. Racconta la storia dell'arte a partire dal preimpressionismo fino all'arte contemporanea, con nomi di grandi maestri, pensiamo a Monet, Renoir, Cézanne, ma anche grandi artisti meno noti al pubblico in Italia come Bonnard e artisti che hanno davvero segnato le trasformazioni formali dell'arte come Matisse, Picasso, fino ai contemporanei, Tony Cragg o George Grosz”.
Proseguendo sulla programmazione, Bonacossa ha proseguito: "Ci sono più di 300 eventi gratuiti tutto l'anno che vanno dalla letteratura alla scienza, alla cultura, ai libri, alla geopolitica, quindi davvero per tutti gli interessi e poi portare le eccellenze a Genova. Quest'anno è veramente segnato dall'internazionalità. Collaborazioni importanti come Jeu de Paume, Wilhelm Lehmbruck Museum, la collezione Scharf. In qualche modo portiamo il mondo a Genova”.
“Il mio grande plauso - aggiunge l’assessore alla Cultura del Comune di Genova Giacomo Montanari - alla programmazione che è stata fatta, è la grande apertura nei confronti dei giovani. Qui i giovani non sono solo ricettori, quindi una proposta per giovani, ma soprattutto fatta da giovani. Credo che questo sia un orientamento strategico che va perseguito a tutti i livelli. Se siamo in grado di fare questo, la città cresce anche a livello culturale”.
Per Montanari fondamentale è anche la capacità di interrogare temi legati al presente come accadrà con la nuova edizione de La Storia in Piazza che avrà come tematica l’uso politico della storia. “È una tematica attualissima - continua l’assessore - che ci invita anche a mettere in discussione, a porre un senso critico, che è quello che spesso poi facciamo fatica a esercitare in un mondo sempre più interconnesso. Carlo Greppi, che ha curato alcuni dei volumi più interessanti relativi proprio a questa dinamica della politicizzazione della storia, credo che sia un acquisto veramente fondamentale per questa rassegna che ormai è una rassegna storica della città”.
A proposito della mostra della collezione Scharf, l’assessore racconta un aneddoto: “Quando ci è capitato di presentare questa opportunità, ovviamente concordemente con Palazzo Ducale, alla sede dell'UNESCO a Parigi, c'è stato un boato unanime di persone di alto livello che dicono ‘Ma per questa noi a Genova ci veniamo’. Quindi davvero una ricettività che è capace di attrarre a tutti i livelli, dalle persone che vivono il territorio, che vedono in Palazzo Ducale una casa per i cittadini, uno spazio libero e aperto a tutte le fasce d'età e per chi magari cerca invece il prodotto di alta cultura che è disponibile a muoversi anche da altri paesi europei per venire a Genova e credo che questo sia fondamentale”.
Alla presentazione ha preso parte anche Simona Ferro, vicepresidente della Regione con delega alla Cultura: “Palazzo Ducale conferma ancora una volta la propria capacità di essere una vera casa della cultura, aperta, viva e capace di parlare a pubblici e generazioni differenti. La qualità e la ricchezza della programmazione presentata, che spazia dalle grandi mostre internazionali alla fotografia, dalla letteratura alla storia, dalla scienza ai nuovi linguaggi, rappresentano un patrimonio importante non soltanto per Genova, ma per l'intera Liguria. Come Regione crediamo in una cultura che non sia semplicemente occasione di fruizione, ma uno strumento capace di creare partecipazione, conoscenza, crescita e senso di appartenenza. Particolarmente significativo è il lavoro rivolto ai giovani, chiamati sempre più a essere protagonisti e non semplici destinatari dell'offerta culturale, così come l'attenzione dedicata alle scuole e alle famiglie. Investire nella cultura significa investire nell'identità dei nostri territori, nella formazione delle nuove generazioni e nella capacità della Liguria di essere sempre più attrattiva, aperta e competitiva. Continueremo quindi a sostenere e valorizzare una rete culturale capace di mettere insieme istituzioni, eccellenze, associazioni e nuove energie”.
IL PROGRAMMA IN PUNTI
Le Grandi Mostre e la Fotografia
Collezione Scharf (dal 15 ottobre 2026): Oltre 140 capolavori della celebre collezione tedesca arrivano per la prima volta in Italia, con opere di Monet, Renoir, Cézanne, Toulouse-Lautrec, Bonnard, Matisse, Picasso, fino a Tony Cragg e George Grosz, ripercorrendo due secoli di storia dell'arte tra collezionismo, guerre e ricostruzioni.
World Press Photo Exhibition 2026 (fino all’8 dicembre): Una panoramica sul mondo contemporaneo attraverso il fotogiornalismo d’eccellenza.
Willy Ronis (fine dicembre 2026): Antologica dedicata al maestro della fotografia francese in collaborazione con il Jeu de Paume di Parigi.
Florence Henri (primavera 2027): Oltre 70 opere tra dipinti, foto, collage e disegni per esplorare le avanguardie del Modernismo.
Sarajevo 1992-1996. L’assedio più lungo: Reportage fotografico di Mario Boccia sulla vita quotidiana durante il conflitto.
Festival, Rassegne e Letteratura
La Storia in Piazza (11-14 marzo 2027): Curata da Luciano Canfora e Carlo Greppi, la rassegna sarà incentrata sul tema “L’uso politico della Storia”.
Festival di Limes (9-11 aprile 2027): XIV edizione dedicata alle grandi trasformazioni geopolitiche globali.
Un Palazzo di Libri: Seconda edizione estesa al fumetto (con la presenza di Makkox) e ospiti internazionali tra cui Amélie Nothomb, Michele Mari, Nicola Lagioia, Vito Mancuso e Dacia Maraini.
Scienza Condivisa: IX edizione incentrata sul tema del tempo e sul rapporto tra ricerca e umanesimo.
Eventi e festival partner: Book Pride, La Notte degli Scrittori, Premio Rapallo BPER Banca e Pride delle Parole.
Generazione Ducale, Scuola e Formazione
Progetto Generazione Ducale e Young Board: Cinque progetti ideati da under 35 tra mostre, podcast e musica (Seventeen Pods, I am a voice, New Gen Fest, mostra Se la colpa è degli uomini. Opere dalla Underdog Collection).
Collaborazioni formative: Sinergie con l'Accademia del Teatro Carlo Felice, la Scuola di Recitazione Mariangela Melato e l'Accademia Ligustica di Belle Arti.
Servizi Educativi: Laboratori e percorsi condivisi per famiglie, scuole e docenti con il programma Visioni.







