Sono 81 i dipendenti della Polizia di Stato nei commissariati di Sestri Ponente e Cornigliano, chiamati a operare su un territorio di circa 180 mila residenti. A richiamare l’attenzione sulla consistenza degli organici è il SIAP, Sindacato Italiano Appartenenti Polizia, dopo le assemblee organizzate nelle due sedi: secondo i dati forniti dalla Questura e riportati dal sindacato, le unità sono 37 a Sestri Ponente e 44 a Cornigliano.
"Sono numeri che devono far riflettere", dichiara Roberto Traverso, segretario generale provinciale del SIAP Genova. "Sappiamo che la carenza di organico riguarda tutta la Polizia di Stato e che non si risolve dall'oggi al domani. Ma i cittadini chiedono sicurezza ora, e noi dobbiamo dare una risposta."
Le assemblee sono state l’occasione per raccogliere le segnalazioni del personale e rilanciare una proposta di collaborazione tra istituzioni, con l’obiettivo di concentrare le risorse delle forze di polizia sulle attività investigative e di prevenzione.
Traverso parte dalla distinzione delle competenze: "La sicurezza pubblica è una competenza dello Stato, che la garantisce attraverso il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto e coadiuvato dal Questore, insieme a tutte le Forze di polizia. Questo è il punto fermo da cui partire."
La preoccupazione del sindacato riguarda soprattutto le conseguenze della carenza di personale sul lavoro degli investigatori, dalle deleghe della Procura ai casi di Codice Rosso, fino al contrasto allo spaccio.
"Se gli organici non bastano, chi fa le indagini? Chi segue le deleghe della Procura, i Codici Rossi, la polizia amministrativa? Contro lo spaccio non basta una volante che passa: servono osservazione, appostamenti, riscontri, polizia giudiziaria. È così che si arriva anche a chi alimenta il fenomeno. Dobbiamo mettere i nostri investigatori nelle condizioni di lavorare."
Per il SIAP, una risposta può arrivare dai Patti per la sicurezza, attraverso un maggiore coinvolgimento della Polizia locale nelle attività di controllo sul territorio. "Sul piano della sicurezza urbana, i Patti per la sicurezza previsti dal decreto legge 14/2017 possono permettere alla Polizia Locale di darci una mano concreta su ciò che oggi, per carenza di personale, facciamo fatica a seguire: controlli amministrativi e commerciali, licenze, affitti, degrado e irregolarità. Così la Polizia di Stato e le altre Forze di polizia potranno concentrare le risorse su indagini, prevenzione e sicurezza pubblica."
Il sindacato chiede che il progetto venga costruito insieme a Prefettura, Questura, Comune e Municipi, nel rispetto delle rispettive competenze. Alla necessità di garantire sicurezza ai cittadini si affianca quella di tutelare gli operatori, evitando che le difficoltà degli organici si traducano in un aumento continuo dei carichi di lavoro.
"Non si può rispondere alla carenza di organico chiedendo sempre agli stessi poliziotti di fare di più. Proteggere i poliziotti significa proteggere i cittadini", sottolinea Traverso. "Non chiediamo miracoli. Mentre si lavora per ottenere nuovi organici, le istituzioni mettano a sistema le risorse del territorio. E lo facciano adesso."






