È atteso domani davanti al gip Giorgio Morando, Ilija Kosanke, il 54enne biker genovese al centro dell'inchiesta della Procura di Genova sui presunti falsi incidenti per ottenere risarcimenti dalle assicurazioni. Per Kosanke, conosciuto nel mondo delle due ruote come William e diventato noto nel 2013 per il video virale del tormentone "Può accompagnare solo", il sostituto procuratore Luca Scorza Azzarà ha chiesto la custodia cautelare in carcere.
Secondo l'accusa sarebbe stato il promotore e organizzatore del sodalizio, che avrebbe coinvolto complessivamente 36 persone. Tra gli elementi dell'inchiesta ci sono anche alcune intercettazioni. "Quel lavoro mi ha portato più di un milione di euro, devo essere riconoscente a questa attività", avrebbe detto Kosanke parlando dell'attività contestata. In un'altra conversazione avrebbe quantificato in circa 120 mila euro l'anno i guadagni legati al sistema.
Secondo la Procura, il gruppo avrebbe simulato o modificato la dinamica di incidenti, predisponendo documentazione e preventivi per riparazioni mai effettuate o per danni maggiorati. Sarebbero stati inoltre coinvolti falsi testimoni e danneggiati. La polizia stradale ha analizzato 46 sinistri relativi al periodo 2023-2026, 18 dei quali presenterebbero elementi riconducibili a possibili frodi assicurative. Il danno accertato allo stato delle indagini supera i 450 mila euro, oltre alle spese legali.
Nei giorni scorsi sono stati sequestrati immobili, locali commerciali, conti correnti e numerose parti di Harley-Davidson. Il 6 ottobre sono stati interrogati due avvocati e un agente della polizia locale, anche loro indagati, che hanno negato ogni addebito. Per i due legali è stato chiesto il divieto temporaneo di esercitare la professione, mentre per l'agente è stata chiesta la sospensione dal pubblico ufficio.






