Mettere in rete scuola, istituzioni, sanità, sport, famiglie e comunità educante per affrontare le nuove fragilità dei giovani e costruire una risposta condivisa al disagio giovanile. È stato questo il filo conduttore della “Maratona del Rispetto 2026 – Respect”, promossa dall’Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile (ONBD) in collaborazione con Fondazione Edoardo Garrone.
“In difesa dei giovani – Scuola, istituzioni e comunità per affrontare il disagio giovanile” è stato il titolo della giornata, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo della scuola, della sanità, dello sport e della cultura per un confronto sulle diverse forme attraverso cui il disagio giovanile si manifesta e sulla necessità di intervenire in modo coordinato.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre presentato il primo Report territoriale dell’ONBD dedicato ai fenomeni di rischio e disagio giovanile nel Genovese. Realizzato in collaborazione con Nexus, il report analizza devianza, violenza, dipendenze e disagio giovanile attraverso tre diverse fonti: il monitoraggio degli episodi di rischio riportati online, i dati sulle prese in carico per dipendenze dell’ASL 3 Genovese e l’analisi dei trend di ricerca su Google.
Il monitoraggio, relativo al periodo 1° giugno–31 agosto 2026, ha individuato 68 casi unici, classificati in sette diversi cluster. Tre sono stati valutati in stato di allarme: microcriminalità giovanile (25 casi), violenza sui minori e ragazzi (17) e violenza di genere (8). Complessivamente, questi tre fenomeni rappresentano 50 dei 68 casi rilevati, pari al 74% del totale. Seguono gli incidenti e comportamenti a rischio, con 7 casi, il bullismo, cyberbullismo e violenza online, con 5 casi, e la pedopornografia e lo sfruttamento sessuale online dei minori, con 4 casi, tutti classificati in stato di allerta. Due gli episodi relativi a isolamento e ritiro sociale, valutati a basso rischio nel periodo considerato.
Il rapporto evidenzia inoltre il legame sempre più stretto tra dimensione digitale e dimensione reale: alcuni degli episodi analizzati mostrano infatti come conflitti e dinamiche nate sui social possano trasferirsi nella vita quotidiana, fino a trasformarsi in aggressioni e comportamenti violenti.
Particolare attenzione è dedicata anche al fenomeno delle dipendenze. I dati forniti dall’ASL 3 Genovese per il 2025 indicano 4.662 prese in carico complessive nei quattro ambiti considerati: sostanze, alcol, gioco d’azzardo e dipendenze tecnologiche. Tra i giovani fino a 27 anni, sono 742 quelli presi in carico per problematiche legate ad alcol e sostanze. Di questi, 246 hanno meno di 19 anni, pari al 33%. La fascia più numerosa è quella tra i 20 e i 24 anni, con 266 giovani. Sono inoltre 16 i giovani in carico per dipendenze tecnologiche.
“I numeri ci restituiscono una fotografia importante, ma dobbiamo essere consapevoli che non rappresentano l’intero fenomeno del disagio giovanile. È difficile avere dati completi e perfettamente comparabili, perché parliamo di fenomeni diversi, spesso sommersi, che emergono attraverso canali differenti” ha commentato Luca Massaccesi, presidente dell’Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile. “Proprio per questo abbiamo bisogno di continuare a raccogliere informazioni, metterle in relazione e costruire una lettura sempre più precisa di ciò che sta accadendo ai nostri ragazzi. Non possiamo limitarci a intervenire quando l’emergenza è già esplosa: dobbiamo imparare a riconoscere prima i segnali del disagio e costruire una rete capace di prevenirlo”.
La giornata ha rappresentato anche l’occasione per presentare “La vita viva. Manuale antibulli” di Anna Pettene, presidente dell’ONBD Regione Liguria. Il volume affronta il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo attraverso testimonianze e riflessioni e proponendo strumenti per riconoscerne le dinamiche e prevenirle. La presentazione del libro si è inserita nel percorso di sensibilizzazione promosso dall’Osservatorio, sottolineando l’importanza di fornire a ragazzi, famiglie, insegnanti e adulti di riferimento strumenti concreti per riconoscere i segnali del disagio e intervenire prima che le situazioni di prevaricazione possano aggravarsi.
“Credo che parlare di bullismo significhi prima di tutto imparare ad ascoltare i ragazzi” spiega Anna Pettene, autrice e presidente del Comitato ligure dell’ONBD. “Il libro nasce dal mio incontro quotidiano con studenti, famiglie e insegnanti e vuole offrire strumenti concreti per riconoscere i segnali della violenza e del disagio, ma anche per capire che cosa c’è dietro un silenzio, una fragilità o un comportamento che spesso viene liquidato troppo rapidamente. Non basta dire ai ragazzi cosa non devono fare: dobbiamo costruire intorno a loro relazioni, ascolto e occasioni di crescita. La scuola è fondamentale, ma da sola non può bastare: serve una comunità educante capace di fare rete e di restituire ai giovani fiducia, sicurezza e la possibilità di tornare a vivere pienamente”.
All’incontro sono intervenuti Francesca Campora, Fondazione Edoardo Garrone; Simona Ferro, vicepresidente e assessore allo Sport della Regione Liguria; Silvia Salis, sindaca di Genova; Edoardo Garrone, presidente dell’Istituto Pediatrico Gaslini; Anna Pettene, presidente ONBD Regione Liguria e autrice de La vita viva; Luca Massaccesi, presidente ONBD e campione olimpico; Nicola Graziano, presidente UNICEF Italia; Jacopo Tirillò, Agenzia Spaziale Italiana e professore ordinario presso la Sapienza Università di Roma; Cristiano Berlanda, golfista paralimpico; Lino Nobili, neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Gaslini; Alessandro Clavarino, direttore dell’Ufficio Scolastico Regione Liguria; Arturo Sica, psicoterapeuta e fondatore dell’Associazione White Dove; Antonio Micillo, presidente CONI Regione Liguria; Simone Regazzoni, filosofo; Fabio La Mattina e Paolo Bonanni, avvocati penalisti del Foro di Genova.
La giornata ha visto inoltre la performance artistica del Maestro Marco Nereo Rotelli. L’opera realizzata durante l’evento sarà donata all’Istituto Giannina Gaslini.
L’evento si è svolto con il patrocinio di UNICEF Italia, Unione Nazionale Camere Minorili, Comitato Regionale CONI Liguria e Istituto Giannina Gaslini.






