Scatta lo stato di agitazione dei dipendenti del Comune di Rapallo. A proclamarlo sono CISL FP Liguria, UIL FPL e la RSU dell'ente, che denunciano una situazione ormai insostenibile tra carenza di personale, problemi di sicurezza negli uffici, risorse insufficienti e difficoltà nell'organizzazione dei servizi rivolti ai cittadini. Alla base della mobilitazione, spiegano le organizzazioni sindacali, ci sarebbe soprattutto la mancanza di risposte concrete da parte dell'amministrazione comunale alle criticità segnalate nei mesi scorsi.
La protesta coinvolge diversi aspetti del funzionamento della macchina comunale, dalle condizioni di lavoro dei dipendenti fino alla capacità degli uffici di garantire servizi adeguati alla popolazione. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, il progressivo ridimensionamento delle risorse e degli organici starebbe compromettendo sia le condizioni del personale sia la qualità delle prestazioni erogate.
Uno dei principali nodi riguarda la sicurezza degli ambienti di lavoro. I sindacati chiedono interventi urgenti per adeguare i locali comunali alla normativa vigente, garantire temperature adeguate durante i mesi estivi e invernali e provvedere alla manutenzione degli impianti antincendio e dei sistemi di allarme. A queste richieste si aggiunge quella di predisporre un piano operativo di Protezione civile chiaro e funzionale, in grado di assicurare una gestione efficace delle emergenze.
Sul tavolo anche la regolamentazione dello smart working e del telelavoro, ritenuti strumenti indispensabili non soltanto per favorire la conciliazione tra vita privata e professionale, ma anche per garantire la continuità delle attività amministrative durante le allerte meteorologiche.
Particolarmente critica, secondo le organizzazioni sindacali, è la situazione degli organici. La riduzione del personale renderebbe sempre più difficile mantenere gli attuali orari di apertura degli uffici, mentre ai dipendenti continuerebbero a essere richieste prestazioni straordinarie senza un'adeguata copertura economica per la relativa retribuzione.
Da qui la richiesta di una riorganizzazione complessiva dei servizi, anche attraverso accessi contingentati e appuntamenti programmati, per rendere sostenibile il lavoro degli uffici e assicurare ai cittadini un'assistenza adeguata.
Un ulteriore motivo di scontro riguarda il Fondo risorse decentrate, destinato al trattamento economico accessorio del personale. CISL, UIL e RSU contestano il mancato incremento delle risorse previsto dalla normativa vigente, sottolineando come Rapallo sarebbe tra i pochi enti del territorio a non aver ancora adottato questa misura, con conseguenze sulle possibilità di valorizzazione economica dei dipendenti.
A preoccupare i sindacati è anche la situazione della Polizia locale, già interessata da un precedente stato di agitazione, attualmente sospeso. Una sospensione che, precisano le organizzazioni, non corrisponderebbe alla risoluzione delle problematiche denunciate dagli agenti.
"Non siamo più disposti ad accettare passivamente questo silenzio e a far pagare ai lavoratori e ai cittadini le incapacità organizzative dell'ente", dichiarano Cinzia Maniglia della CISL FP Liguria, Paolo Badalini della UIL FP Liguria e i rappresentanti della RSU del Comune di Rapallo.
Le organizzazioni sindacali sottolineano come, nonostante la sospensione della precedente mobilitazione della Polizia locale, non sarebbero stati adottati provvedimenti concreti per risolvere le criticità che l'avevano determinata. Una situazione che, a loro giudizio, rischia di avere ulteriori conseguenze sulla gestione dei turni, sull'organizzazione del personale e sulla continuità dei servizi alla cittadinanza.
"Il progressivo taglio delle risorse ha determinato un evidente impoverimento dei servizi essenziali rivolti alla cittadinanza, producendo inevitabili ripercussioni anche sull'operato quotidiano del personale, chiamato a garantire prestazioni sempre più complesse con strumenti e dotazioni ridotte", aggiungono i rappresentanti sindacali.
La proclamazione dello stato di agitazione segna dunque un nuovo passaggio nel confronto tra lavoratori e amministrazione comunale, con i sindacati che chiedono interventi concreti sulle condizioni di lavoro e sull'organizzazione dei servizi.
"Garantire diritti e strumenti a chi lavora è l'unico modo per assicurare ai cittadini i servizi di qualità che meritano", concludono CISL FP, UIL FPL e RSU.






