Quattro schiaffoni in meno di mezz'ora che fanno ripiombare la Sampdoria all'inferno: la squadra di Corradi viene tramortita nell'anticipo della 6^ giornata di Serie B da un Avellino cinico e spietato, capace di chiudere la pratica già nel primo tempo approfittando della serata da incubo dei blucerchiati, troppo brutti per essere veri.
Difesa impresentabile - da 3 in pagella la prova di Gartenmann - centrocampo inconsistente e reparto offensivo con il solo Insigne a cercare di accendere la luce: non c'è praticamente nulla da salvare nella prova offerta al "Partenio" da Vindahl e compagni, che si leccano le ferite vanificando subito il successo ottenuto prima della sosta contro il Catanzaro. Una squadra inerme, senza identità e con troppe lacune fisiche, tecniche e mentali.
Deluso e conciso mister Corradi nel post partita: "L'Avellino ha segnato quattro gol con quattro tiri in porta. Incassi l’1-0, pareggi e in dieci minuti ti ritrovi sotto 4-1... Abbiamo pagato l'approccio soffrendo tanto sui loro cross, non riuscendo a mettere in campo quella gara fisica che va fatta quando vieni a giocare su questo campo. Bisogna però essere lucidi nell’analisi ed evitare di eccedere in alcuni giudizi, ma è palese che ci sono giocatori ancora non in condizione e che hanno bisogno di tempo. Dobbiamo solo stare zitti e andare a lavorare in silenzio. Siamo ormai abituati a lavorare con le critiche in sottofondo, non siamo tranquilli e sereni, ma io posso solo analizzare gli errori fatti, le difficoltà sui duelli e sui contrasti, che abbiamo praticamente sempre perso. Sarà importante lavorare anche sui singoli e cercare di azzerare questa gara. Il primo colpevole di questa sconfitta sono io, facendo questo lavoro bisogna sempre sentirsi in discussione".
Inevitabile un pensiero per i tifosi: "Dispiace, perché hanno fatto dieci ore di pullman per vedere una gara del genere, proveremo a dare loro una soddisfazione nelle prossime partite, è il minimo che possiamo fare".






