Economia - 13 ottobre 2026, 11:58

Famiglie, in Liguria il 48,2% non detrae spese per i figli: a Genova si arriva al 76,2% tra i redditi più bassi (Foto)

Acli Genova presenta la ricerca IREF e i risultati del progetto “Iniziamo dalla Famiglia”: nei primi cinque mesi, il Punto Acli Famiglia del Centro Storico ha preso in carico 224 persone.

In Liguria quasi una famiglia con figli su due non porta in detrazione spese per asili nido, istruzione, università, attività sportive o strumenti compensativi DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento): il 48,2%, contro il 38,4% registrato a livello nazionale. Un divario di quasi dieci punti percentuali che emerge dalla ricerca realizzata da IREF - Istituto di Ricerche Educative e Formative delle Acli - sui dati delle dichiarazioni dei redditi raccolte attraverso i CAF Acli e presentata questa mattina da Acli Genova. Un dato che assume particolare attualità a poche settimane dall'inizio dell'anno scolastico, nel periodo in cui per molte famiglie ripartono o sono ripartite anche le attività sportive ed educative dei figli. 

A Genova la percentuale complessiva si attesta al 41,8%, ma sale sensibilmente nella fascia di reddito più bassa: 99 dei 130 nuclei genovesi osservati in questa fascia, pari al 76,2%, non presentano alcuna delle detrazioni considerate. Più di tre su quattro, contro il 71,2% registrato nello stesso segmento in Liguria e il 67,4% a livello nazionale. 

Sono alcune delle evidenze presentate stamani in Fondazione Carige, nell'incontro promosso da Acli Genova per la conclusione del progetto “Iniziamo dalla Famiglia”, realizzato proprio col sostegno della Fondazione. All’incontro hanno preso parte la vice presidente di Regione Liguria Simona Ferro, l’assessora al Welfare, Servizi Sociali, Famiglie, Terza Età e Disabilità Comune di Genova Cristina Lodi, il direttore dell’ARMO (Assistenza Religiosa Morale Operai) don Gian Piero Carzino oltre a Raffaella Dispenza (vice presidente nazionale Acli), Lidia Borzì (delegata Famiglia e Stili di Vita Acli nazionale), Davide Lottero (presidente Acli Genova) e Nadia Grosso (referente Acli Genova progetto “Iniziamo dalla Famiglia”). 

La mattinata ha affiancato alla fotografia delle condizioni economiche e lavorative delle famiglie restituita da IREF i risultati delle attività sviluppate sul territorio genovese, mettendo in relazione due prospettive differenti ma complementari. 

Il focus su Genova rappresenta un approfondimento specifico realizzato da IREF sui nuclei con figli a carico presenti nel panel CAF Acli. Il dato complessivo sulle detrazioni si basa su 1.459 nuclei genovesi, mentre sono 130 quelli appartenenti alla fascia di reddito più bassa. Per la numerosità più contenuta di quest'ultimo gruppo, il dato del 76,2% va quindi riferito allo specifico segmento osservato e non esteso alla generalità delle famiglie genovesi. 

“Viviamo una fase della vita del Paese molto complicata per le famiglie e per i lavoratori - ha evidenziato Raffalla Dispenza, vice presidente nazionale delle Acli -. Lo abbiamo misurato con la nostra ricerca nazionale sui redditi degli ultimi 6 anni e adesso ne abbiamo una conferma ancora più significativa in una regione dinamica come la Liguria e in una città vitale come Genova. Liguria e Genova che, dalla fotografia della nostra ricerca IREF con i dati del CAF, emergono come territori di frontiera rispetto a questa situazione nazionale, dove quindi lavorare come Acli in squadra con le istituzioni locali e nazionali per trovare soluzioni concrete. Come dimostra di essere già il successo dell’iniziativa che proprio a Genova le Acli hanno avviato sulla famiglia pochi mesi fa. E da qui dobbiamo e possiamo partire per sperimentare sul territorio molte delle strade che stiamo cercando di proporre alla politica per cambiare passo nell’aiuto ai lavoratori e alle famiglie italiani. Le strade che, in parte, abbiamo lanciato al nostro Incontro Nazionale di Studi poche settimane fa”. 

Il quadro delle detrazioni si inserisce in una situazione economica e lavorativa che la ricerca IREF ha approfondito attraverso i redditi da lavoro dipendente. In Liguria il reddito medio rilevato nel 2025 è pari a 26.065 euro, contro i 29.346 euro a livello nazionale, con un divario di circa l'11% che permane rispetto alla media italiana. 

Nella provincia di Genova il reddito medio da lavoro dipendente è passato dai 24.838 euro del 2020 ai 29.285 euro del 2025, con un incremento del 17,9%. Nel confronto regionale, La Spezia raggiunge nello stesso anno 30.493 euro, Savona 27.460 e Imperia 23.415. 

Particolarmente significativo rispetto alle condizioni delle famiglie è il rapporto tra situazione lavorativa e spese relative ai figli. In Liguria non presenta alcuna delle detrazioni considerate il 43% dei nuclei con un lavoratore stabile. La quota sale al 58% tra i multi-job e all'81% tra gli intermittenti o precari. A livello nazionale le percentuali corrispondenti sono rispettivamente del 34%, 49% e 73%. 

“Questi dati ci restituiscono un quadro che va letto senza semplificazioni, ma mostrano quanto reddito e qualità del lavoro incidano sulla vita quotidiana delle famiglie e sulle opportunità che riescono a costruire per i propri figli - ha detto Davide Lottero, presidente di Acli Genova -. È proprio partendo dai bisogni concreti delle persone che abbiamo sviluppato “Iniziamo dalla Famiglia”, costruendo sul territorio occasioni e luoghi nei quali trovare ascolto, orientamento e accompagnamento. Mettere oggi in relazione i risultati del progetto con i dati della ricerca ci permette di comprendere meglio le difficoltà che attraversano le famiglie e, soprattutto, di interrogarci sulle risposte che è necessario continuare a costruire”. 

Accanto alla ricerca IREF, l'incontro è stato infatti l'occasione per presentare i risultati conclusivi di “Iniziamo dalla Famiglia”, il progetto promosso da Acli Genova con il sostegno di Fondazione Carige e avviato all'inizio del 2026 per sostenere la genitorialità e promuovere una cultura della natalità attraverso servizi e iniziative diffuse sul territorio. 

Uno dei fulcri dell'intervento è stato il Punto Acli Famiglia del Centro Storico, inaugurato il 6 marzo in vico Falamonica come presidio di prossimità dedicato all'informazione, all'orientamento e all'accompagnamento delle famiglie. Nei primi cinque mesi di operatività, fino al 31 luglio, sono state 224 le persone prese in carico dallo sportello. Tra le richieste emerse con maggiore frequenza figurano quelle relative alle misure di sostegno economico e familiare, a partire dall'assegno unico e universale e dall'assegno di inclusione, insieme alle necessità legate al lavoro e alla disoccupazione, alla disabilità, ai percorsi di integrazione e cittadinanza e all'accesso ai servizi. 

Il progetto ha sviluppato parallelamente attività rivolte a bambini e genitori attraverso i circoli Acli Achille Grandi, Morego, Apparizione, N.S. Guardia di Quezzi, Belvedere, Nuova Liguria Eventi e Valori Alpini, coinvolgendo territori e realtà differenti della città. Dal report finale è emerso in modo trasversale il bisogno espresso dalle famiglie di poter contare su luoghi di ascolto, accompagnamento e condivisione, nei quali affrontare difficoltà ed esperienze legate alla genitorialità. 

Tra i risultati raggiunti, 50 bambini sono stati inseriti con continuità nelle attività ludiche pomeridiane del Circolo Achille Grandi e complessivamente 47 coppie di genitori sono state coinvolte in percorsi dedicati all'ascolto attivo. Una sperimentazione dedicata alla conciliazione e al benessere familiare ha inoltre coinvolto contemporaneamente 22 coppie di genitori e 25 bambini, attraverso attività distinte per adulti e minori realizzate nello stesso spazio.  

Particolare attenzione è stata dedicata anche all'inclusione: il centro estivo gratuito realizzato al Circolo Valori Alpini ha accolto 16 bambini, anche con bisogni specifici e barriere linguistiche, raggiungendo la capienza disponibile. Il progetto ha inoltre coinvolto nella propria rete 50 tra dirigenti e coordinatori, 5 ATS territoriali e referenti comunali, rafforzando il raccordo con scuole, servizi e realtà del territorio.

Files:
 1 Presentazione Famiglia Liguria Genova (1.3 MB)

Redazione