Garantire pari opportunità agli atleti con disabilità intellettive e del neurosviluppo, evitando che una diagnosi o una classificazione sportiva possano rappresentare automaticamente un ostacolo all'accesso alle competizioni agonistiche. È l'obiettivo della mozione presentata dal consigliere di Vince Genova Davide Falteri, approvata all'unanimità dal Consiglio comunale di Genova nella seduta di oggi, martedì 13 ottobre.
Il documento ha ottenuto il parere favorevole dell'assessora al Welfare Cristina Lodi, dopo alcune modifiche alla parte dispositiva concordate con il proponente, e impegna l'amministrazione comunale a promuovere iniziative istituzionali e territoriali per favorire una maggiore inclusione delle persone con disabilità nel mondo dello sport.
Il principio centrale della mozione è che la sola presenza di una disabilità intellettiva o del neurosviluppo non debba comportare un'esclusione automatica dai percorsi agonistici o dalle procedure di accesso, privilegiando invece valutazioni individuali che tengano conto delle capacità degli atleti e delle necessarie condizioni di salute e sicurezza.
La proposta si inserisce nel dibattito nazionale sull'accesso degli atleti con disabilità alle opportunità sportive di alto livello. Lo scorso 19 agosto, l'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità ha comunicato la conclusione dei lavori di un tavolo tecnico dedicato all'ingresso nei gruppi sportivi militari e dei Corpi civili dello Stato degli atleti con disabilità non riconducibili alle classificazioni paralimpiche. Dal confronto è emersa la proposta di un intervento normativo per evitare esclusioni automatiche dalle procedure di reclutamento quando le condizioni di salute risultino compatibili con l'attività agonistica.
Con la mozione approvata, il Comune di Genova si impegna a portare la questione all'attenzione del Governo, dei ministeri competenti, del Comitato Italiano Paralimpico, del CONI e della FISDIR, la Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali. L'obiettivo è assicurare che gli atleti interessati e le loro organizzazioni di riferimento vengano coinvolti negli eventuali successivi confronti istituzionali.
Accanto alla dimensione nazionale, il documento guarda anche alla realtà genovese. Tra le iniziative previste figura la promozione di un'audizione nella commissione consiliare competente, con la partecipazione di atleti, famiglie, società sportive, associazioni e rappresentanti della FISDIR, per raccogliere criticità e proposte direttamente da chi vive quotidianamente il mondo dello sport e della disabilità.
Un ulteriore impegno riguarda la possibilità di intervenire, compatibilmente con le risorse comunali disponibili, per migliorare l'accesso alle attività e agli impianti sportivi cittadini e favorire la partecipazione delle persone con disabilità alle manifestazioni sostenute o patrocinate dal Comune.






