In occasione della prima in sala Mercato dello spettacolo "Blinded by sight", opera in prima nazionale di e con Princess Isatu Hassan Bangura, il servizio navetta dedicato agli spettatori del Teatro Nazionale di Genova raddoppia.
L'iniziativa, sostenuta dall'azienda partecipata comunale A.Se.F., collega il centro cittadino con le sale di Sampierdarena per facilitare la fruizione degli spettacoli in cartellone.
Il servizio gratuito aggiunge alla consueta corsa del mercoledì sera una seconda partenza settimanale, calibrata sulle esigenze della programmazione del Teatro Gustavo Modena e della Sala Mercato. La navetta offre così un’ulteriore opportunità di spostamento comodo, sicuro e sostenibile per chi desidera assistere alle rappresentazioni nel ponente genovese, garantendo anche il rientro in centro al termine degli spettacoli.
Il punto di partenza resta confermato in viale Brigata Bisagno, di fronte alla sede del Teatro Nazionale di Genova in zona Brignole, con una fermata intermedia prevista in piazza De Ferrari. L’incremento della frequenza del servizio è stato disposto dalla direzione del teatro a seguito del crescente gradimento e del successo registrati nelle stagioni precedenti.
Il collegamento permette di raggiungere Sampierdarena senza la necessità di utilizzare mezzi privati, consentendo agli spettatori di risparmiare tempo ed evitare le difficoltà legate al parcheggio. Per usufruire del servizio è necessaria la prenotazione del posto a sedere contattando le biglietterie al numero 010 5342400, attivo dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, oppure scrivendo un'e-mail all'indirizzo biglietteria@teatronazionalegenova.it.
La partnership tra il Teatro Nazionale di Genova e A.Se.F. si rinnova così a cinque anni dal lancio del progetto pilota. L’amministratore unico di A.Se.F. Paolo Scovazzi ha sottolineato l'importanza di sostenere iniziative culturali di ampio respiro a favore della cittadinanza, mentre il direttore del Teatro Nazionale di Genova Davide Livermore ha ribadito come il teatro rappresenti un bene di prima necessità e quanto la mobilità sostenibile tra i quartieri favorisca l'inclusione e la promozione sociale della cultura.











