Eventi - 13 ottobre 2026, 12:22

Giorno del Dono, a Genova premiate le scuole: solidarietà e partecipazione al centro

Al Teatro Verdi di Sestri Ponente la premiazione della dodicesima edizione di #DonareMiDona, il concorso nazionale promosso dall’Istituto Italiano della Donazione con il coinvolgimento degli istituti scolastici cittadini.

Giorno del Dono, a Genova premiate le scuole: solidarietà e partecipazione al centro

Al Teatro Verdi di Sestri Ponente la giornata nazionale conclusiva di #DonareMiDona, il concorso promosso dall’Istituto Italiano della Donazione. Il Comune coinvolge gli istituti cittadini e rilancia il valore educativo della solidarietà e della partecipazione.

La solidarietà non si insegna soltanto a parole ma si costruisce attraverso le scelte quotidiane, la capacità di accorgersi degli altri e la disponibilità a mettersi in gioco. È questo il messaggio al centro della giornata nazionale del Giorno del Dono dedicata alle scuole che si è svolta questa mattina al Teatro Verdi di Sestri Ponente, con la premiazione della dodicesima edizione di "#DonareMiDona – racconta la tua idea di dono", il contest promosso dall’Istituto Italiano della Donazione (IID) in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Comune di Genova che ha coinvolto le scuole dell’infanzia e primarie e gli istituti secondari inferiori e superiori.

L’appuntamento, inserito nel programma di Liguria Capitale Italiana del Dono 2026, ha riunito studenti e docenti provenienti da tutta Italia. Attraverso video, testi e opere artistiche, il concorso invita ragazze e ragazzi a interpretare il significato del dono con la propria sensibilità e il proprio linguaggio, trasformando un’esperienza personale in un’occasione di confronto sui legami sociali, sulla responsabilità verso gli altri e sul valore della condivisione.

L’Amministrazione comunale ha sostenuto l’iniziativa attraverso il lavoro dell’assessorato ai Servizi educativi e Diritto all’istruzione, diretto da Rita Bruzzone, che ha promosso il coinvolgimento delle scuole cittadine, e il supporto dell’assessorato al Welfare di Cristina Lodi. Due ambiti complementari, uniti dall’obiettivo di far crescere una cultura della solidarietà capace di tradursi in relazioni concrete, opportunità educative e attenzione alle persone più fragili. All’evento hanno portato i loro contributi, fra gli altri, la sottosegretaria al Ministero dell’Istruzione e del Merito, Paola Frassinetti, il presidente IID, Marco Rasconi e la scrittrice presidente della Fondazione Geronimo Stilton, Elisabetta Dami.

«La scuola è il luogo in cui ragazze e ragazzi imparano anche a misurarsi con ciò che non riguarda soltanto se stessi. Educare al dono significa aiutarli a riconoscere il valore della collaborazione, a rispettare le differenze e a comprendere che ogni scelta può avere un effetto sulla vita degli altri – dichiara Rita Bruzzone, assessora ai Servizi educativi e Diritto all’istruzione del Comune di Genova – Con #DonareMiDona diamo spazio alla loro capacità di osservare la realtà e raccontarla da prospettive originali mettendo in dialogo istituzioni, mondo educativo e società civile. I lavori realizzati dagli studenti non sono soltanto elaborati da premiare, ma occasioni per ascoltare il loro punto di vista e capire quale idea di società stia maturando nelle nuove generazioni. La scuola ha anche la responsabilità di offrire esperienze che trasformino il rispetto e la partecipazione in abitudini concrete, destinate a durare oltre il percorso scolastico».

«Una comunità si misura anche dalla capacità di non lasciare sole le persone quando attraversano una difficoltà. Il dono, in questa prospettiva, non coincide soltanto con un aiuto materiale ma può essere tempo dedicato a qualcuno, ascolto, sostegno, una presenza capace di interrompere l’isolamento – afferma Cristina Lodi, assessora comunale al Welfare – A Genova questo patrimonio di solidarietà prende forma ogni giorno grazie al volontariato e al lavoro delle organizzazioni del Terzo settore, che intercettano bisogni e costruiscono risposte insieme alle istituzioni. Coinvolgere le scuole significa far conoscere questo impegno e, soprattutto, permettere alle nuove generazioni di sentirsi parte attiva della comunità. Il nostro compito è creare le condizioni perché la disponibilità verso gli altri non resti un gesto occasionale, ma diventi una risorsa condivisa, capace di rafforzare i legami sociali e contrastare le solitudini».

Redazione

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