Politica - 13 ottobre 2026, 19:58

Autonomia differenziata, Bucci firma l'accordo per la Liguria: intesa su cinque materie

Il presidente ha sottoscritto il documento in Prefettura, senza recarsi a Roma per seguire la vertenza ex Ilva. "Un passaggio importante verso una Regione più moderna ed efficiente"

La Liguria compie un nuovo passo nel percorso verso l'autonomia differenziata. Il presidente della Regione Marco Bucciha firmato questa sera, martedì 13 ottobre, l'accordo che coinvolge anche Lombardia, Piemonte e Veneto e riguarda cinque ambiti: tutela della salute, coordinamento della finanza pubblica, protezione civile, professioni e previdenza complementare e integrativa.

La sottoscrizione è avvenuta nella Prefettura di Genova, attraverso la procedura prevista per la firma a distanza, dopo il passaggio in Consiglio dei ministri. Bucci ha scelto di non raggiungere Roma per rimanere sul territorio in una giornata caratterizzata dalla mobilitazione dei lavoratori dell'ex Ilva di Cornigliano, impegnati nella vertenza sul futuro dello stabilimento siderurgico.

Nel corso del pomeriggio, il presidente ha inoltre preso parte alla commissione regionale dedicata alla nuova Diga foranea di Genova, convocata su richiesta dei consiglieri di minoranza.

"Sono pienamente convinto del valore di questo accordo, un passaggio importante per portare la Liguria verso un modello di Regione più moderno ed efficiente, con maggiori strumenti per rispondere alle esigenze dei cittadini e valorizzare le specificità del nostro territorio", ha dichiarato Bucci, commentando la firma dell'intesa.

Il governatore ha quindi spiegato le ragioni della sua permanenza nel capoluogo ligure: "Ho scelto di rimanere a Genova per essere vicino ai lavoratori coinvolti nella vertenza ex Ilva, in un momento in cui è fondamentale che le istituzioni facciano sentire concretamente la propria presenza e vicinanza".

"La firma di oggi conferma la volontà della Liguria di proseguire con determinazione in questo percorso, nell'interesse della nostra regione e della sua comunità", ha concluso il presidente.

L'accordo rappresenta dunque un ulteriore passaggio del percorso istituzionale verso l'attribuzione di maggiori competenze regionali nelle cinque materie individuate, insieme alle altre tre Regioni coinvolte.

Calderoli: "Passaggio decisivo, ora la parola al Parlamento"

Soddisfazione anche da parte del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, che ha annunciato il completamento della fase delle intese con le quattro Regioni coinvolte. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato gli schemi definitivi degli accordi e deliberato i relativi disegni di legge per Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, aprendo così la strada all'esame parlamentare.

Per Calderoli si tratta di un risultato particolarmente significativo nel percorso di attuazione dell'autonomia differenziata, una delle principali battaglie politiche della Lega e un punto del programma di governo del centrodestra. Il ministro ha sottolineato come la riforma sia ormai vicina alla fase conclusiva, pur dovendo ancora affrontare il passaggio nelle Camere, chiamate a esaminare i provvedimenti necessari per dare attuazione alle intese sottoscritte.

Redazione


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