Cultura e spettacoli - 14 ottobre 2026, 11:24

Genova, restaurate a Palazzo Spinola sei carte geografiche olandesi del Seicento

Il progetto sostenuto dalla Fondazione Friends of Genoa completa il recupero della collezione storica, con opere di grande valore artistico e documentario esposte lungo lo scalone monumentale.

Si è concluso, grazie al sostegno di Fondazione Friends of Genoa, l’intervento di restauro della collezione di carte geografiche olandesi del XVII secolo conservate a Palazzo Spinola (Musei Nazionali di Genova), un insieme di opere di straordinario interesse storico e artistico, unico nel suo genere per rarità e qualità esecutiva.

Esposte a rotazione lungo lo scalone monumentale, le quattordici mappe di grande formato fanno parte della raccolta storica della Galleria, donata dai Marchesi Spinola nel 1958, e costituiscono un prezioso documento dello stato delle conoscenze geografiche della seconda metà del Seicento, con curiosi dettagli etnografici e una ricca parte testuale e illustrativa. Il completamento dell’intervento sulle sei carte oggetto di questo ultimo lotto conclude un percorso di recupero che aveva già interessato il grande planisfero e sette carte di dimensioni minori, contribuendo alla conservazione dell’intera collezione.

Tra le opere restaurate figurano la Nova totius terrarum orbis tabula, planisfero realizzato ad Amsterdam intorno al 1660-1663, impreziosito dalle allegorie dei quattro continenti allora conosciuti, e la Tabula Nova XVII Belgi Provinciarum, che documenta l’assetto dei territori delle antiche Fiandre, divisi tra la parte meridionale sotto il dominio spagnolo e quella settentrionale indipendente. Di grande interesse è poi la serie dei quattro continenti: Asia, Europa, America e Africa sono rappresentate attraverso un intreccio di informazioni geografiche, figure allegoriche, personaggi e animali esotici. Le carte raccontano non soltanto le conoscenze del tempo, ma anche l’immaginario europeo del Seicento, con le sue accuratezze, le sue curiosità e le sue lacune, offrendo ancora oggi molteplici chiavi di lettura storiche e culturali.

L’intervento di restauro ha avuto come obiettivi principali il recupero della planarità delle opere e il miglioramento delle loro condizioni conservative, attraverso la pulitura della superficie cartacea e la rimozione delle vernici applicate in precedenti interventi. Le operazioni hanno compreso la pulitura e la deacidificazione della carta, la rimozione dei residui di adesivo e dei precedenti materiali di restauro, il consolidamento del supporto, il reintegro delle parti mancanti e l’integrazione cromatica. La fase conclusiva ha previsto il rinnovo degli elementi di finitura, con l’inserimento di nastri e bastoni terminali coerenti con quelli originari.

“Non sempre il dialogo tra pubblico e privato offre gli esiti sperati. Ma non è questo il caso. I Musei Nazionali di Genova hanno trovato un interlocutore disponibile e sensibile alla tutela del nostro patrimonio culturale nei Friends of Genoa e questo ci ha consentito di realizzare un progetto che da tempo avevamo intenzione di intraprendere.” ha detto Marie Luce Repetto, conservatore di Palazzo Spinola “Grazie a loro, ad Art Bonus e ai cofinanziamenti ministeriali, siamo finalmente riusciti a restituire al loro antico splendore una serie di sei carte geografiche monumentali, affascinanti arredi di carta e veri e propri status symbol di una nobiltà, come quella genovese, che nei commerci (possibili anche grazie ad accurate conoscenze geografiche) ha sempre trovato un’inesauribile fonte di ricchezza. Oggi possiamo nuovamente godere di questi straordinari documenti percorrendo lo scalone”.

“Abbiamo accolto con piacere la richiesta del Museo di Palazzo Spinola, riconoscendo il valore di un intervento che restituisce alla città e al pubblico opere di grande interesse storico e artistico” ha commentato Tea Raggi, direttrice della Fondazione Friends of Genoa. “Attraverso l’Art Bonus, un contributo privato relativamente contenuto, pari a circa il 10% del costo complessivo, ha permesso al Ministero di sbloccare i fondi necessari a sostenere l’ultima parte dell’intervento. È un esempio concreto di quanto la collaborazione tra pubblico e privato possa essere efficace nella tutela del patrimonio culturale e di quanto sia importante far conoscere e diffondere questa formula, affinché possa favorire la realizzazione di altri progetti analoghi”.

Il progetto testimonia l’efficacia della collaborazione tra pubblico e privato nella salvaguardia del patrimonio culturale: il contributo dei soggetti privati può infatti favorire l’attivazione di risorse pubbliche e rendere possibili interventi di conservazione altrimenti più complessi da realizzare. Con questo intervento, Fondazione Friends of Genoa rinnova il proprio impegno a favore dei luoghi, delle opere e delle testimonianze che custodiscono l’identità storica e culturale di Genova, sostenendo iniziative volte a preservare il patrimonio cittadino e a garantirne la valorizzazione e la fruizione da parte delle generazioni presenti e future.

Redazione

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