Da quasi un anno FSP Polizia di Stato sollecita le istituzioni sul problema abitativo degli operatori. Dopo gli annunci del Ministro Piantedosi, il sindacato rilancia: «Chiediamo un’intera palazzina riservata ai poliziotti. Vigileremo su numeri, tempi e assegnazioni, perché sicurezza e dignità devono essere garantite anche a chi indossa una divisa».
La Segreteria Provinciale FSP Polizia di Stato di Genova accoglie con soddisfazione le dichiarazioni del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che, durante la visita istituzionale del 13 ottobre, ha annunciato, nell’ambito del piano per la sicurezza del centro storico, la possibilità di destinare alloggi al personale della Polizia di Stato.
Una prospettiva che coincide con una delle principali proposte avanzate dalla nostra Organizzazione Sindacale già nel 2025 e successivamente sottoposte, attraverso incontri e comunicazioni ufficiali, all’attenzione delle istituzioni locali, regionali e nazionali.
Il nostro impegno ha preso forma il 24 novembre 2025, con una proposta indirizzata all’Onorevole Ilaria Cavo, nella quale abbiamo evidenziato la necessità di politiche abitative agevolate per il personale in divisa, anche per contrastare il progressivo abbandono delle sedi di servizio del Nord Italia, penalizzate dall’elevato costo della vita.
Il 10 dicembre 2025 abbiamo incontrato l’Assessore alla Sicurezza del Comune di Genova, Arianna Viscogliosi, illustrando le difficoltà economiche e familiari affrontate dai poliziotti e prospettando interventi concreti per favorirne la permanenza sul territorio.
A quell’incontro è seguita, il 10 gennaio 2026, una dettagliata proposta indirizzata all’Assessore Viscogliosi e, per conoscenza, alla Sindaca Silvia Salis, nella quale FSP Genova suggeriva espressamente il recupero di intere palazzine situate nelle aree degradate, in particolare nel centro storico, da destinare ad alloggi collettivi per gli appartenenti alle Forze dell’Ordine.
Un progetto finalizzato non soltanto a garantire sistemazioni dignitose ai giovani operatori, ma anche a favorire il presidio e la riqualificazione delle aree urbane maggiormente problematiche.
L’attività sindacale è proseguita il 19 gennaio 2026, con la proposta presentata all’Assessore regionale Marco Scajola, congiuntamente alla Segreteria Regionale FSP Liguria, e nel febbraio 2026, con un documento indirizzato al Prefetto di Genova, Cinzia Teresa Torraco, per sollecitare un piano di edilizia convenzionata, alloggi a canone calmierato e forme di collaborazione tra Prefettura, Regione, Comune ed enti competenti.
Non intendiamo attribuirci meriti esclusivi sulle iniziative oggi annunciate, ma rivendichiamo con orgoglio il lavoro svolto, la continuità delle nostre segnalazioni e, soprattutto, la concretezza di proposte avanzate molti mesi prima che il problema abitativo dei poliziotti tornasse al centro del dibattito istituzionale.
ORA VOGLIAMO RISULTATI: UN’INTERA PALAZZINA PER GARANTIRE SICUREZZA E DIGNITÀ
Accogliamo favorevolmente l’attenzione del Governo e delle amministrazioni coinvolte, ma riteniamo che gli annunci debbano tradursi rapidamente in interventi concreti e verificabili.
FSP Genova vigilerà sul numero effettivo degli alloggi destinati ai poliziotti, sulla loro ubicazione, sui tempi di disponibilità e sui criteri di assegnazione.
In particolare, continueremo a sostenere con determinazione una proposta che riteniamo fondamentale: destinare almeno un’intera palazzina esclusivamente al personale della Polizia di Stato, evitando soluzioni frammentate che potrebbero non assicurare adeguate condizioni di riservatezza e tutela.
A nostro giudizio, infatti, collocare singoli poliziotti e le loro famiglie in immobili condivisi, all’interno di contesti caratterizzati da gravi criticità, senza adeguate misure di protezione, rischierebbe di esporli a situazioni di vulnerabilità anche nella vita privata.
Non sarebbe accettabile trasformare un’iniziativa pensata per migliorare la sicurezza urbana in una soluzione che non garantisca prima di tutto la sicurezza personale e la dignità abitativa degli stessi operatori.
La destinazione di un edificio interamente dedicato consentirebbe invece una migliore organizzazione degli alloggi, maggiori garanzie di riservatezza e una presenza stabile sul territorio, senza scaricare sulle singole famiglie responsabilità di sicurezza che spettano alle istituzioni.
IL NOSTRO IMPEGNO CONTINUA IN TUTTA LA PROVINCIA
La questione abitativa non riguarda soltanto il centro storico, ma interessa l’intero territorio provinciale, dove il costo degli affitti e le difficoltà di stabilizzazione rappresentano un ostacolo concreto alla permanenza dei giovani poliziotti.
Per questo motivo continueremo a individuare e segnalare ulteriori opportunità immobiliari nella provincia di Genova, promuovendo il confronto con amministrazioni, enti pubblici e soggetti competenti per ampliare le possibilità di accesso ad abitazioni dignitose e sostenibili.
La nostra azione non si esaurirà con l’attuale progetto: seguiremo attentamente ogni fase, solleciteremo risposte e continueremo ad avanzare proposte affinché Genova possa diventare una sede di servizio nella quale i giovani poliziotti scelgano di rimanere, vivere e costruire il proprio futuro.
Ringraziamo tutte le istituzioni che hanno ascoltato le nostre istanze e manifestato disponibilità al confronto, auspicando che gli impegni annunciati trovino concreta e tempestiva attuazione.
Il nostro obiettivo resta chiaro: non soltanto portare più poliziotti a Genova, ma creare le condizioni affinché possano restarci.
Perché garantire una casa dignitosa a chi garantisce la sicurezza dei cittadini non è un privilegio: è un investimento nella sicurezza di tutti.






