Oltre 16 milioni di euro per trasformare un’area interessata dai lavori del Nodo ferroviario di Genova in un nuovo parco urbano, con spazi verdi, attrezzature sportive, luoghi di aggregazione e servizi sociali per i cittadini.
Entra in una nuova fase il progetto di rigenerazione urbana di via Ardoino, a Sampierdarena, grazie allo stanziamento di 16 milioni e 380 mila euro disposto dal Commissario straordinario di Governo con decreto dell’11 settembre scorso.
Il finanziamento rappresenta un passaggio decisivo per la realizzazione dell’intervento, consentendo al Comune di Genova di avviare le procedure espropriative e autorizzative necessarie a dare attuazione al progetto.
«L’obiettivo è trasformare l’impatto dei lavori di potenziamento della linea ferroviaria Genova-Campasso in un’opportunità di riqualificazione del quartiere – spiega l’assessore alle Opere infrastrutturali e strategiche e Lavori pubblici del Comune di Genova, Massimo Ferrante – attraverso la creazione di nuovi spazi pubblici e il potenziamento dei servizi di prossimità. Ma la riqualificazione non riguarderà soltanto il verde pubblico. Il progetto punta a creare un vero e proprio sistema di servizi e luoghi di aggregazione per Sampierdarena, attraverso il recupero e la rifunzionalizzazione di alcuni immobili compresi nell’area di intervento».
Il nuovo parco, previsto in corrispondenza della galleria ferroviaria attualmente in costruzione da parte di RFI, si estenderà su una superficie di 8.000 metri quadrati, per una lunghezza di 295 metri. Il progetto prevede la realizzazione di aree verdi con alberature e arbusti selezionati anche per contribuire al miglioramento della qualità dell’aria, spazi per il gioco e le attività sportive, zone dedicate al relax, nuove sedute e un chiosco. Particolare attenzione sarà riservata all’accessibilità, per garantire la fruizione del parco da parte di tutti, senza barriere.
In particolare, l’edificio di via Ardoino 11-13 ospiterà, su due livelli, spazi per attività ginniche e sportive al coperto, affidati alla Città Metropolitana di Genova, e una nuova casa di quartiere, con una portineria di prossimità, una sala polivalente e una “biblioteca degli oggetti”, pensata per favorire la condivisione e il riutilizzo di beni di uso quotidiano.
Negli immobili di via Cristofoli 9 troverà invece spazio una casa dei servizi, con uno sportello decentrato dei servizi sociali territoriali. Saranno previste attività di segretariato sociale, assistenza domiciliare agli anziani, tutela dei minori, sostegno alle persone con disabilità e presa in carico delle situazioni di fragilità economica e abitativa. Una parte dell’immobile sarà inoltre destinata a uno spazio pubblico polifunzionale dedicato all’innovazione, allo sviluppo economico e alle iniziative rivolte ai giovani.
«Un progetto che punta – sottolinea Ferrante – a coniugare rigenerazione urbana, sostenibilità ambientale e welfare di prossimità, restituendo al quartiere non soltanto un nuovo polmone verde, ma anche servizi e opportunità di socializzazione».
«Arrivati a questo punto, dopo aver dovuto prendere atto della scelta del ripristino della linea ferroviaria all'interno del nostro quartiere - nonostante gli anni di lotte in cui abbiamo proposto percorsi alternativi -, crediamo di essere riusciti a ottenere il massimo risultato possibile con la copertura della linea e la nascita di questo parco – aggiunge il presidente del Municipio II Centro Ovest, Michele Colnaghi – Voglio ringraziare la sindaca Silvia Salis e l'assessore Massimo Ferrante per aver reso possibile un percorso partecipato vero, che ha permesso di inserire in quest'area proprio ciò che la cittadinanza richiedeva e riteneva migliorativo, consentendoci inoltre di ascoltare da vicino le perplessità e le paure di molti residenti e di prendercene carico. Siamo certi che questo intervento darà un nuovo aspetto a tutta la zona di via Ardoino: il nostro obiettivo è che questo parco diventi un luogo vivo, ricco di servizi per le popolazioni, le famiglie, le scuole del territorio e tutta la comunità. Ci auguriamo che le sue funzioni siano di servizio a tutta la città, ma soprattutto a beneficio prioritario dei residenti della zona, che più di tutti subiranno i disagi del ripristino della nuova linea ferroviaria».
Il nuovo assetto progettuale è il risultato anche del percorso partecipativo promosso dall’amministrazione comunale, che tra dicembre 2025 e gennaio 2026 ha coinvolto residenti e cittadini nella raccolta di proposte e suggerimenti. Il confronto si era concluso il 29 gennaio con un incontro pubblico al Matitone, alla presenza dell’assessore comunale alle Opere infrastrutturali e strategiche e ai Lavori pubblici, Massimo Ferrante, e del presidente del Municipio II Centro Ovest, Michele Colnaghi.
Nei mesi successivi, i progettisti – raggruppamento formato da Politecnica, Stefano Boeri Architetti, Burlando Architettura, Ambiente – e gli uffici tecnici comunali hanno approfondito le soluzioni emerse, lavorando insieme ad altre strutture dell’amministrazione, alla Città Metropolitana e a RFI per definire le funzioni del futuro parco e degli immobili e coordinare gli interventi con la realizzazione della galleria ferroviaria.
Con la disponibilità delle risorse finanziarie, il progetto si prepara ora ad affrontare i successivi passaggi amministrativi. È prevista l’attivazione della Conferenza di Servizi, nell’ambito della quale sarà definito il progetto di fattibilità tecnico-economica, propedeutico alle ulteriori fasi di progettazione e realizzazione.
Per Sampierdarena si apre così la prospettiva di una trasformazione urbana che va oltre la semplice sistemazione delle aree interessate dai cantieri ferroviari: un intervento che punta a ricucire il rapporto tra infrastrutture e territorio, recuperando spazi e immobili per restituirli alla vita quotidiana del quartiere.






