Il tribunale del Riesame di Genova ha annullato il sequestro di beni per quasi un milione di euro nei confronti di Ilija Kosanke, 54 anni, e della compagna Antonella Albanese, indagati nell'inchiesta sui presunti falsi incidenti con motociclette Harley-Davidson. Il provvedimento comprendeva immobili, locali commerciali, contanti, moto e conti correnti.
Secondo il Riesame, non sarebbe stato dimostrato che i beni sequestrati costituissero il profitto dei reati contestati. Il sequestro era stato disposto dal gip Giorgio Morando su richiesta del pubblico ministero Luca Scorza Azzarà.
Il difensore di Kosanke, l'avvocato Rinaldo Romanelli, aveva contestato anche il valore complessivo del patrimonio sottoposto a sequestro, sostenendo che la cifra fosse stata ricavata da un'intercettazione nella quale il suo assistito parlava di un milione di euro ottenuto dalle presunte truffe alle assicurazioni. "La realtà è che le uniche ipotesi di reato sono relative a quindici presunte frodi che avrebbero prodotto dieci indennizzi per un totale di 106 mila euro", ha spiegato Romanelli all'Adnkronos.
La decisione arriva alla vigilia del pronunciamento del gip sulle misure cautelari richieste dalla Procura: il carcere per Kosanke e Marco Rossi, 57 anni, e gli arresti domiciliari per Albanese e altri sei indagati. Sono state inoltre chieste misure interdittive per un assistente della polizia locale e due avvocati. Le persone indagate sono complessivamente 36.
Sentito dal gip il 7 ottobre, Kosanke aveva rilasciato dichiarazioni spontanee, assumendosi la responsabilità di alcuni degli incidenti contestati ed escludendo il coinvolgimento della compagna. Aveva inoltre negato l'esistenza di un'associazione strutturata, sostenendo che gli incontri con le altre persone coinvolte fossero casuali.
L'indagine, avviata nell'ottobre 2024 dalla polizia giudiziaria della polizia stradale, ha passato al vaglio 46 sinistri avvenuti tra il 2023 e il 2026. Secondo gli investigatori, almeno 18 presenterebbero elementi riconducibili a frodi assicurative, con un danno quantificato in oltre 450 mila euro.
Durante le perquisizioni erano stati sequestrati anche pezzi di asfalto di diversi colori, che secondo l'accusa sarebbero serviti a simulare i danni, numerose parti di Harley-Davidson e una chiavetta Usb contenente immagini degli incidenti.






