I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti hanno inviato una lettera unitaria al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per chiedere l'apertura immediata di un tavolo di confronto dedicato agli appalti di servizi dell'ex Ilva.
La richiesta punta a tutelare oltre mille lavoratrici e lavoratori dei settori mensa, vigilanza e pulizie/multiservizi, la cui stabilità occupazionale e reddituale è fortemente minacciata dall'incertezza che grava sul futuro degli stabilimenti.
La mobilitazione si inserisce nell'ambito della vertenza complessiva sul gruppo siderurgico, in vista dell'incontro convocato dal Governo a Palazzo Chigi per il prossimo 27 ottobre.
Per le quattro sigle sindacali, il dibattito sulle prospettive industriali e sociali deve includere necessariamente la rete dei servizi dell'indotto, evitando che i tagli o la mancata conferma delle commesse ricadano sul personale.
Oltre alle garanzie sulle forniture, le organizzazioni sollecitano massima chiarezza sulla gestione delle fasi transitorie, chiedendo di definire gli ammortizzatori sociali attivabili e i meccanismi necessari a preservare posti di lavoro e salari.
I sindacati ribadiscono l'urgenza di una risposta da parte delle istituzioni per evitare che la crisi aziendale continui a gravare sulle famiglie dei lavoratori dell'indotto.






