Dispositivi medici per diabetici rubati, una pistola detenuta illegalmente e circa due grammi di cocaina: è quanto hanno trovato i carabinieri della Compagnia di Genova Sampierdarena durante una perquisizione nell’abitazione di una donna indagata per furto aggravato. Il convivente, un uomo di 52 anni, è stato arrestato per detenzione illegale di arma comune da sparo e accompagnato nel carcere di Marassi.
L’indagine è partita dalla denuncia presentata il 7 ottobre dalla società UFL SpA – Unione Farmacisti Liguri, del Gruppo Unifarm, dopo che un inventario aveva fatto emergere la mancanza di 757 dispositivi destinati alle farmacie liguri, utilizzati per la gestione e il monitoraggio del diabete.
Gli accertamenti dei militari, condotti anche attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere cittadine e di quelle nelle aree vicine al centro logistico, hanno portato a individuare una dipendente della società, denunciata con l’ipotesi di furto aggravato.
Nella mattinata di ieri i carabinieri hanno perquisito la sua abitazione su disposizione della Procura. All’interno dei mobili del soggiorno e della camera da letto erano nascosti 86 dispositivi, per un valore stimato di circa 6mila euro. Il materiale recuperato è però risultato manomesso e non più utilizzabile ed è stato sequestrato.
Durante il controllo sono stati trovati anche una pistola Beretta calibro 9 corto, detenuta illegalmente, e circa due grammi di cocaina, entrambi ricondotti dagli investigatori al convivente della donna.







