Un disastro tira l'altro. Se con il tonfo di Avellino si pensava di aver toccato il fondo, la Sampdoria riesce nell'impresa di farsi rimontare anche dall'Arezzo, perdendo la quinta partita su sette in questo disastroso avvio di stagione: la squadra di Corradi paga nuovamente a caro prezzo una papera di Vindahl, che dà il via alla rimonta dei toscani, al primo storico successo sotto la Lanterna.
Non ci sono novità di formazione nella Sampdoria rispetto alle indicazioni della vigilia: tocca a Ravanelli affiancare Delli Carri al centro della difesa, mentre in avanti è Begic a sostituire l'infortunato Insigne, con Lauritsen e Verschaeren a completare il pacchetto offensivo. La pioggia e il manto completamente inzuppato rendono ancor più insidiosa la serata dei blucerchiati, che riescono comunque a passare in vantaggio dopo otto minuti: Begic affonda a sinistra trovando il tracciante rasoterra a centro area dove Verschaeren sbuccia la sfera, raccolta sul secondo palo da Henderson che scaraventa di potenza in fondo al sacco il gol dell'1-0.
Neanche il tempo di godersi il vantaggio e un approccio finalmente positivo che ci pensa ancora "mister papera" Vindahl ad arricchire il proprio curriculum di errori in questo avvio di stagione: Arena soffia palla a Cicconi sulla trequarti, calciando col sinistro un pallone sì velenoso, ma che il portiere danese spedisce in maniera a dir poco goffa nella propria porta dopo un intervento tragicomico.
Il "Ferraris" sommerge di fischi il proprio portiere (per lui dovrebbe essere finalmente pronto un posto in panchina o in tribuna dal prossimo match...), con l'Arezzo che cerca di approfittare della situazione per colpire ancora: al 19' è Eklu a mancare la deviazione del 2-1 da pochi passi, mentre al 37' non trova fortuna Chierico col destro dal limite.
La squadra di Corradi, stordita dagli eventi e visibilmente nervosa, fatica a produrre occasioni da gol, subendo addirittura il sorpasso al 60', quando la botta di Chierico dalla lunetta si insacca sotto la traversa gelando di nuovo il pubblico di Marassi. Tutino e Depaoli sono le mosse dalla panchina per cercare di rimetterre in piedi un'altra gara in salita: la spinta dei blucerchiati si fa più insistente col passare dei minuti, ma negli ultimi venti metri le idee latitano, con il sinistro di Tutino al 79' direttamente sul fondo.
Entrano anche Mbabu e Karamoh, mosse che sanno praticamente di disperazione: dalla Gradinata Sud, inferocita per non dire altro, iniziano a piovere fumogeni, mentre in campo la Samp sfiora il pari con l'incornata di Abildgaard poco prima del recupero, in cui è l'Arezzo a sfiorare il 3-1 con il palo di Sala. Colombo allunga di un minuto l'extratime concedendo di fatto alla Samp la palla del 2-2, che Verschaeren spreca clamorosamente a tu per tu con Nunziante, bravo e fortunato a deviare con la caviglia la conclusione del centrocampista doriano.
La cartolina finale dal "Ferraris" è inevitabile: fischi e insulti a società e squadra, che precipita al penultimo posto in classifica con soli 4 punti in 7 gare, peggior inizio della storia in Serie B.
Il tabellino:
SAMPDORIA - AREZZO 1-2
Reti: 8' Henderson - 15' Arena, 60' Chierico
SAMPDORIA (4-3-2-1): Vindahl; Di Pardo, Ravanelli, Delli Carri, Cicconi; Henderson, Makoumbou, Abildgaard; Verschaeren, Begic; Lauritsen. A disposizione: Krastev, Massolo, Depaoli, Ferrari, Gartenmann, Karamoh, Mbabu, Tutino. Allenatore: Corradi
AREZZO (4-3-3): Nunziante; Renzi, Coppolaro, Gilli, Righetti; Sala, Chierico, Eklu; Arena, Cerri, Tavernelli. A disposizione: Seculin, Cagnano, Cianci, Ferrari, Iaccarino, Ionita, Leone, Mancini, Mancuso, Manes, Mena, Pattarello. Allenatore: Bucchi
Arbitro: Colombo di Como






